aprile/2019

Il Polo Nord magnetico sta migrando
Scienza

Il Polo Nord magnetico sta migrando

L’esperto Ingv: “Possibile segno di una inversione dei poli”

“Qualcosa di strano sta avvenendo in cima al mondo” scrive Nature. I geologi, però, non hanno ancora trovato una spiegazione scientifica a questa migrazione.

Il Polo Nord magnetico sta migrando, spostandosi dal Canada verso la Siberia. Ne dà notizia la rivista Nature, che anticipa i contenuti del nuovo Modello magnetico globale, il World magnetic model. Questo nuovo report scientifico che descrive le caratteristiche del campo magnetico terrestre aggiornando quello del 2015, era in programma per il 2020, ma gli esperti hanno deciso di anticiparlo al 2019 proprio per dare conto della migrazione del Polo Nord magnetico. La presentazione del nuovo modello era in calendario il 15 gennaio, ma è stata spostata al giorno 30. Colpa dello shutdown Usa, il blocco delle attività amministrative del Governo federale, deciso dal presidente Trump per il mancato accordo con il Congresso, dove i Democratici hanno la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti, sul finanziamento di un muro al confine tra Stati Uniti e Messico, cavallo di battaglia della campagna presidenziale del tycoon.

“Qualcosa di strano sta avvenendo in cima al mondo”, scrive Nature. “Il Polo Nord magnetico (che non coincide con quello geografico, ndr) sta scivolando via dal Canada verso la Siberia, guidato dal ferro liquido nel cuore del Pianeta”. I geologi, però, non hanno ancora trovato una spiegazione scientifica a questa migrazione che, secondo Nature, “potrebbe essere legata a un getto di ferro liquido ad alta velocità al di sotto del Canada”.

Gesù? Mai esistito
Religione

Gesù? Mai esistito

La sua vita copiata dal rivoltoso Giovanni di Gamala

«La Storia ha insegnato quanto ci abbia giovato quella favola su Cristo» (Historia docuit quantum nos iuvasse illa de Christo fabula), scriveva Leone X dei Medici, papa dal 1513 al 1521, in una lettera al Cardinale Bembo, grande umanista. Una frase drammaticamente cinica e rivelatrice, ma ben fondata a quanto risulta dagli studi [Arch.Vaticani, Corr. Leone X, vol. 3°, scaff. 41]. E non basta: almeno altri due Papi, uno dei quali grandissimo, andarono molto oltre.

Il Vangelo insegna più menzogne che verità, era solito dire, due secoli prima, papa Bonifacio VIII (1235-1303): il parto di una vergine è assurdo; l’incarnazione del figlio di Dio è ridicola; il dogma della transustanziazione è una pazzia. Le quantità di denaro che la favola di Cristo ha apportato ai preti è incalcolabile [lo storico Giovanni Villani nella sua famosa “Cronaca” scritta durante il Giubileo a Roma nel 1300].
Ed ecco che cosa scriveva l’ambasciatore spagnolo in Vaticano, Mendoza, su Paolo III, papa dal 1534 al 1549: «Spingeva la sua irriverenza [il Pontefice] fino al punto di affermare che Cristo non era altri che il sole, adorato dalla setta Mitraica, e Giove Ammone rappresentato nel paganesimo sotto la forma di montone e di agnello. Spiegava le allegorie della sua incarnazione e della sua resurrezione mettendo in parallelo Cristo e Mitra. Diceva ancora che l’adorazione dei Magi non era altro che la cerimonia nella quale i preti di Zaratustra offrivano al loro dio oro,

Si sciolgono i ghiacciai
Scienza

Si sciolgono i ghiacciai

Si sciolgono i ghiacciai

Quasi il 70% dell’acqua dolce del pianeta è contenuta, in forma solida, nei ghiacciai. Ricoprono 15 milioni di chilometri quadrati delle terre emerse (149 milioni 450 mila chilometri quadrati). Ma a causa dell’effetto serra e dell’aumento delle temperature il ghiaccio si sta sciogliendo. Secondo il World Glacier Monitoring Service dell’università di Zurigo la quasi totalità  ha perso in spessore tra mezzo metro e un metro l’anno. Gli effetti più evidenti si vedono in Groenlandia, nell’Artico e in Antartide, ma anche in Italia la situazione è preoccupante.

Dagli ultimi dati raccolti dall’Istat a partire dagli anni Ottanta il 99 per cento delle lingue glaciali italiane sono in graduale regresso. Secondo una ricerca appena pubblicata dall’Istituto federale svizzero di Tecnologia, se nulla cambierà, potrebbero scomparire del tutto entro il 2100. Resteranno solo delle chiazze isolate. E anche nel caso facessimo qualche sforzo, perderanno metà del loro volume. Quando si liquefano non viene liberata solo acqua. Negli ultimi anni sono stati trovati corpi, resti archeologici, animali, piante, batteri zombie ma anche carbonio, che farebbe ulteriormente aumentare l’effetto serra.

Secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Plymouth c’è però un’altra cosa che potrebbe rimettersi in circolo: il fallout radioattivo, ovvero tutte le particelle emesse dai test (ci sono state oltre 2 mila esplosioni per lo mettere a punto armi nucleari),

Brevettato il sistema di Teletrasporto
Fantascienza Scienza

Brevettato il sistema di Teletrasporto

Una serie di brevetti

Una scoperta sensazionale, quella relativa al brevetto registrato il 29 Settembre 2004 da John Quincy St. Clair, lo stesso scopritore del motore a curvatura, dei brevetti riguardanti quindi velivoli ad antigravità come il TR-3B, velivoli che funzionano con propulsione antigravità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non si sa molto di questo inventore, ma nel 2002 molti brevetti misteriosi hanno cominciato ad emergere presso l’Ufficio Brevetti degli Stati Uniti per essere registrati appunto da quest’uomo di nome John Quincy St. Clair. La maggior di questi brevetti riguarda la costruzione di veicoli spaziali, amplificatori di energia Chi, creazione di portali dimensionali (Stargate, Wormhole), quindi del teletrasporto. Tutti, appunto, creati da quest’uomo.

Nell’immagine sopra, una parte del disegno tratto dal brevetto relativo ad un sistema gravitazionale pulsato d’onda, con tunnel generatore che teletrasporta un essere umano nell’iperspazio da una posizione all’altra. Ovvero, per chi ne capisce poco, questa è una invenzione di un sistema che teletrasporta un essere umano nell’iperspazio da una posizione all’altra mediante un’onda gravitazionale pulsata. Il brevetto si trova presso questo link:https://www.google.com/patents/US20060071122

John Quincy St.Clair ha presentato istanza di brevetti per proteggere le seguenti invenzioni.

La Brexit ed il confine Irlandese
Storia

La Brexit ed il confine Irlandese

La Brexit ed il confine Irlandese

Per capire le origini e la rilevanza della questione riguardante il confine tra Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda è necessario fare un passo indietro. Bisogna infatti tornare al Government of Ireland Act del 1921, quando l’isola irlandese è stata ripartita in Irlanda del Nord, parte del Regno Unito, e Repubblica d’Irlanda, che dal 1801 faceva parte del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda e che finalmente diventava indipendente. Con la partizione veniva dunque identificato un confine che divideva nettamente le due parti, non solo dal punto di vista geografico, ma anche politico e identitario.

Infatti, è da qui che iniziano le tensioni tra le due comunità che animano l’Irlanda del Nord e che sostengono una posizione diametralmente opposta riguardo al significato del confine. Da una parte si trovano gli unionisti, ovvero la popolazione discendente dai primi insediamenti britannici nell’isola irlandese di inizio Seicento. Essi, in maggioranza protestanti, concepiscono l’Irlanda del Nord come parte integrante del Regno Unito e nella loro visione il confine era ciò che definiva la loro appartenenza politica all’Unione. Dall’altra parte, invece, si contrappongono i nazionalisti, di origine irlandese e prevalentemente cattolici, che invece percepiscono il confine come un ostacolo alla realizzazione del loro obiettivo politico di lungo periodo: la riunificazione dell’isola irlandese sotto un unico Stato repubblicano. Il confine ha quindi sempre definito l’identità e lo status costituzionale dell’Irlanda del Nord, oltre che l’elemento di divisione tra le due comunità.

Gli anni dei cosiddetti “The Troubles” (1968-1998) hanno portato all’estremo lo scontro tra unionisti e nazionalisti.