febbraio/2020

Lo zucchero killer dei virus
Medicina

Lo zucchero killer dei virus

Lo zucchero killer dei virus

In vitro ha ucciso Hiv, quello dell’epatite C, Dengue e Zika. In modo permanente e senza tossicità. E gli studiosi hanno già registrato il brevetto

Con qualche piccola modifica molecolare, lo zucchero può distruggere i virus in maniera sicura per l’organismo umano. Lo suggerisce uno studio pubblicato su Science Advances da ricercatori dell’Università di Ginevra, dell’Università di Manchester e del Politecnico di Losanna, che sottolineano come questa strategia – che in laboratorio è risultata vincente contro l’Herpes simplex, l’epatite C, il dengue, l’HIV e lo Zika – potrebbe essere impiegata anche contro il coronavirus 2019-nCoV.

Non morto ma dormiente

Un grande limite della lotta ai virus, fino ad oggi, era la maggiore o minore tossicità di tutte le sostanze realmente virucide, da quelle più drastiche come la candeggina a quelle di uso medico – ma soltanto esterno – come la tintura di iodio.  Infatti i farmaci antivirali che si usano comunemente non sono dei veri virucidi, nel senso che non distruggono i virus, ma si limitano a contenerne la crescita. E questo è un problema perché il virus può rimanere dormiente, pronto a tornare aggressivo quando l’organismo risulta indebolito, oppure può mutare e diventare resistente ai farmaci che l’hanno domato.

Efficace ma non tossico

La sfida dei ricercatori guidati da Caroline Tapparel Vu, docente di microbiologia all’Università di Ginevra, è stata proprio la produzione di un virucida che fosse al tempo stesso letale per i virus e non tossico per le cellule umane.