2020/ 10/5

Coronavirus 26 – Virologa cinese fuggita in USA: “Covid-19 creato in laboratorio”
Medicina Scienza

Coronavirus 26 – Virologa cinese fuggita in USA: “Covid-19 creato in laboratorio”

Coronavirus 26 – Virologa cinese fuggita in USA: “Covid-19 creato in laboratorio”

Potrebbero segnare una svolta nella Storia e dare spiegazioni finora tenute segrete sul covid-19, le rivelazioni di una virologa cinese riparata in USA. Si tratta di una studiosa  che ha lavorato nel Dipartimento di Salute pubblica dell’università di Hong Kong.

A dare la notizia e riportare le dichiarazioni di Li-Meng Yan è il quotidiano “La Verità“. «Ci troviamo davanti non a un virus derivato da un patogeno naturale, ma a un virus artificiale, elaborato e rilasciato dal Wuhan Istitute of Virology, un laboratorio di massima sicurezza che è posto sotto il controllo del Partito comunista cinese».

La virologa Li-Meng Yan, prima firmataria del Rapporto Yan (un paper di 26 pagine sul coronavirus), è convinta che «si sia creato un virus letale al fine di diffonderlo senza poter risalire agli autori». La studiosa afferma di aver iniziato le ricerche sul Covid-19 «il 31 dicembre» scorso, «prima che il 7 gennaio le autorità cinesi dessero l’annuncio ufficiale del primo caso accertato, che addirittura risale al 16 novembre» e precisa che svolgeva le sue ricerche «nel laboratorio dell’Organizzazione mondiale della sanità presso l’università di Hong Kong». Ha lavorato fino alla primavera nel dipartimento di Salute pubblica della Hong Kong University. Ora è a New York, vive «sotto la protezione del governo degli Stati Uniti».

Coronavirus 25 – Remdesivir antivirale 2000 euro
Medicina Scienza

Coronavirus 25 – Remdesivir antivirale 2000 euro

Coronavirus 25 – Remdesivir antivirale 2000 euro

E’ un farmaco nato per combattere il virus di Ebola il primo medicinale approvato in Usa e da oggi anche nell’Unione Europea per contrastare la malattia causata dal virus Sars-CoV2. E’ il Remdesivir, farmaco messo a punto da Gilead e candidato, fin dall’inizio della pandemia, ad essere una delle “armi” più utili contro il virus. Ecco un identikit dell’antivirale che potrebbe (ma il condizionale è d’obbligo) rappresentare una svolta terapeutica.

COME NASCE IL REMDESIVIR Il farmaco è stato sviluppato intorno agli anni 2000 grazie a una tecnologia – ProTide – messa a punto da Chris McGuigan all’Università di Cardiff. Si tratta di una tecnologia che permette di sintetizzare in maniera efficace una serie di molecole che sono precursori del farmaco vero e proprio – si chiamano profarmaci – e che in genere si attivano grazie alla interazione con l’organismo umano.

COME FUNZIONA E’ un profarmaco monofosforamidato di un analogo dell’adenosina che ha un ampio spettro antivirale tra cui filovirus, paramyxovirus, pneumovirus e coronavirus. E’ un potente inibitore della replicazione della SARS-CoV-2 nelle cellule epiteliali delle vie respiratorie nasali e bronchiali umane. In un modello non letale di macaco rhesus di infezione da SARS-CoV-2, la somministrazione precoce di Remdesivir ha dimostrato di avere effetti antivirali e clinici significativi (riduzione degli infiltrati polmonari e titoli virali nei lavaggi bronco alveolari rispetto al solo veicolo).

LA SPERIMENTAZIONE CON IL VIRUS EBOLA Il farmaco è stato sviluppato molto velocemente per poter essere impiegato nell’epidemia di ebola del 2013-2016 in Africa Occidentale,