Antartide una fonte radioattiva
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Antartide una fonte radioattiva

Antartide una fonte radioattiva accelera lo scioglimento dei ghiacci

Scoperta sotto l’Antartide una fonte di calore radioattiva che dal cuore della Terra contribuisce allo scioglimento dei ghiacci. E’ vicina al Polo Sud magnetico e in futuro potrebbe accelerare lo scioglimento della calotta in quell’area per l’acqua che si accumula alla base del ghiaccio. E’ stata individuata dai rilievi fatti con i radar dal British Antarctic Survey (Bas), l’organizzazione britannica che si occupa della ricerca in Antartide, che pubblica la scoperta sulla rivista Scientific Reports. “La scoperta conferma ancora una volta che lo scioglimento dei ghiacci in Antartide risente anche di effetti locali come fonti radioattive o vulcani, perché è un continente coperto di ghiacci, a differenza dell’Artide che è un oceano che si gela e risente solo degli effetti generali del riscaldamento climatico”, ha detto all’ANSA Antonio Meloni, presidente Commissione Scientifica Nazionale per l’Antartide (Csna).

E’ uno dei risultati del “progetto che riguarda la perlustrazione di tutta l’Antartide, al quale anche l’Italia ha contribuito”. Il radar ha misurato lo spessore della copertura di ghiaccio fino alla profondità di tre chilometri e con questi dati i ricercatori britannici hanno ottenuto ” una grandissima mappa di tutta l’Antartide a una scala molto dettagliata, dell’ordine di alcuni metri, che – ha spiegato Meloni – ha consentito di conoscere lo spessore del ghiaccio e capire che, dove si riduce, deve esserci una sorgente sottostante che ne causa la fusione”.

I ricercatori ipotizzano l’esistenza di rocce radioattive nel sottosuolo perché in un’area dell’Antartide Orientale, grande quanto tutta l’area metropolitana di Londra, i ghiacci si stanno sciogliendo dal basso verso l’alto. Per il coordinatore della ricerca, Tom Jordan, è un processo che “probabilmente va avanti da migliaia, o forse milioni di anni, e non sta contribuendo direttamente al cambiamento della calotta polare”. Tuttavia, ha aggiunto “in futuro l’acqua che si accumula alla base del ghiaccio potrebbe rendere questa regione più sensibile a fattori esterni come i cambiamenti climatici”.

Fonte ANSA

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