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Area 52

Area 52: la nuova Area 51

Tutti hanno sentito nominare l’Area 51, la misteriosa base militare top secret statunitense, situata nello stato del Nevada, dove si svolgono i test dei velivoli sperimentali e dove si favoleggia che vengano custoditi dischi volanti di provenienza extraterrestre. Ma quanti di voi hanno sentito nominare l’Area 52?

Eppure esiste. Il poligono di Tonopah, situato a una cinquantina di chilometri a sud-est dalla cittadina omonima, sempre in Nevada, a 110 chilometri dalla ben più famosa Area 51, si estende su circa 1600 chilometri quadrati ed è denominato ufficialmente Area 52. Ogni riferimento al telefilm Stargate, nel quale l’Area 52 è il nome in codice della base che ospita il dispositivo alieno che dà nome alla serie, è puramente casuale.

Inserisci le coordinate su google Maps : 37.401573, -116.867808

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L’Area 52 – quella vera – è oggetto di minori attenzioni ufologiche rispetto alla 51, ma questo non vuol dire che non vi avvengano cose al limite della fantascienza. Per esempio, gli aerei Stealth F-117 (i cosiddetti aerei “invisibili”) volarono qui per sette anni, dal 1982 al 1989, nel segreto assoluto. Gli abitanti della cittadina avvistavano strani velivoli, ma avevano il buon senso di non fare troppe domande, come racconta 8newsnow.com, anche perché avevano quasi tutti parenti che lavoravano alla base e non volevano inguaiare nessuno.

Non solo: per quasi un decennio, fra il 1979 e il 1988, il poligono di Tonopah ospitò le Aquile Rosse, uno stormo di aerei sovietici, principalmente MiG-17, MiG-21 e MiG-23, che i militari statunitensi avevano ottenuto in vari modi e utilizzavano per dare ai propri piloti la possibilità di conoscere concretamente le prestazioni e i limiti dei loro potenziali avversari in caso di combattimento aereo. Dall’Area 52 passarono quasi seimila piloti e furono effettuati 15.000 voli delle Aquile Rosse senza che trapelasse nulla.

Il caso dell’Area 52 è una bella dimostrazione di come funzionano realmente le operazioni segrete, ben diversamente da quanto amano immaginare gli appassionati delle cospirazioni. Il primo ingrediente è il depistaggio: tutti gli occhi sono puntati sull’Area 51 e intanto si lavora in segreto e in santa pace da un’altra parte. Il secondo è l’isolamento: il poligono di Tonopah è in una zona desolata e inaccessibile. Il terzo è la collaborazione volontaria delle persone coinvolte, non solo dei militari, ma anche di tutti i civili. Esattamente il contrario di quello che si ipotizza solitamente per i grandi complotti, che avverrebbero – a detta dei loro teorici – in mezzo a noi e contro il volere della popolazione e sarebbero gestiti da dilettanti incapaci di nascondere le proprie malefatte.

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