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L’uomo della Sindone: scolpito nel marmo
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L’uomo della Sindone: scolpito nel marmo

L’uomo della Sindone: scolpito nel marmo

«Questa statua è la rappresentazione tridimensionale a grandezza naturale dell’Uomo della Sindone, realizzata sulle misure millimetriche ricavate dal lenzuolo in cui fu avvolto il corpo di Cristo dopo la crocifissione» spiega Giulio Fanti, docente di Misure meccaniche e termiche all’Università di Padova e studioso della reliquia. Il professore sulla base delle sue misurazioni ha fatto realizzare un “calco” in 3D che – a suo dire – gli permette di affermare che queste sono le reali fattezze del Cristo crocifisso.

«Riteniamo perciò di avere finalmente l’immagine precisa di come era Gesù su questa terra. D’ora in poi non si potrà più raffigurarlo senza tenere conto di quest’opera». Il professore ha affidato al settimanale Chi l’esclusiva di questo suo lavoro, a cui ha rivelato: «Secondo i nostri studi Gesù era un uomo di bellezza straordinaria. Longilineo, ma molto robusto, era alto un metro e ottanta centimetri, mentre la statura media dell’epoca era di circa 1 metro e 65. E aveva un’espressione regale e maestosa»

La religione per controllare le masse
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La religione per controllare le masse

La religione per controllare le masse

La religione è un argomento controverso, e vorrei premettere in questo articolo che non è mio scopo sminuire  le convinzioni di nessuno. Il mio problema non è con la fede, che avvicina a Dio, ma con la religione come organizzazione, che è stata usata come mezzo di controllo, per mettere le persone le une contro le altre e per incitare al terrore e alla guerra. La religione in questo contesto serve agli scopi di molte varie elite globali.

La religione è anche confusa, per non dire altro; all’interno di diverse religioni esistono diverse “sette”, ciascuna con i propri insegnamenti su come vivere la propria vita e con la propria la versione della “verità”. All’interno del solo cristianesimo, ci sono più versioni della Bibbia e insegnamenti che si contraddicono a vicenda. Ciò che una religione dice in una parte del mondo può opporsi direttamente a ciò che un altra dice in una parte diversa del mondo. Tutto ciò alimenta sentimenti di confusione e isolamento per chiunque cerchi la “verità”. Se varie religioni predicano diversi modi di vita e verità, non possono essere tutte corrette, vero? Immagino sia per questo che la chiamano fede.

Di seguito è presente un video di Jon Shelby Spong, un vescovo americano in pensione della Chiesa episcopale, che discute di questi problemi. Sostiene che la religione è un business ed è usata come meccanismo di controllo (e non è il primo a pensarla così).

IL MITO DELLA CREAZIONE? COPIATO DAI SUMERI
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IL MITO DELLA CREAZIONE? COPIATO DAI SUMERI

UNO STUDIO DELL’ASSIROLOGO GIOVANNI PETTINATO, ACCADEMICO LINCEI

Roma, 31 ago 2000. (Adnkronos) – Il mito della Creazione biblica? Gli scribi giudei che misero mano alla stesura dell’Antico Testamento lo copiarono con molta probabilita’ dalle leggende dei Sumeri, che cominciarono ad apparire sulle tavolette d’argilla intorno al 2400 avanti Cristo. ”Similitudini sorprendenti”, ha annunciato Giovanni Pettinato, ordinario di assirologia all’Universita’ ‘La Sapienza’ di Roma, sarebbero state individuate infatti tra il racconto della Genesi e una settantina di tavolette cuneiformi rinvenute durante gli scavi per lo piu’ nell’antica citta’ sumerica di Nippur, in Iraq, a circa 250 chilometri da Bagdad. Le iscrizioni, relative alla descrizione di una mitologia sulla nascita del mondo, risalgono a un periodo che va con precisione dal 2450 al 1950 a.C., cioe’ dal tempo della dinastia di Kish a quella di Isin.

Il professor Pettinato, accademico dei Lincei, ha condotto un’apposita ricerca su queste tavolette sumeriche conservate nei Musei di Bagdad, Filadelfia e Londra, le cui conclusioni saranno oggetto di due libri di prossima uscita: una nuova edizione di ”La saga di Gilgamesh” (Mondadori) e ”La mitologia sumerica” (Utet). Gli studi del celebre assirologo italiano potrebbero far fare un significativo passo in avanti all’esegesi biblica. Finora si era ipotizzato soprattutto che i primi undici capitoli della Genesi, quelli che vanno dalla Creazione al Diluvio universale fino alla Torre di Babele, fossero stati mutuati dagli estensori del testo biblico durante la cosiddetta Cattivita’ Babilonese del popolo ebraico, attorno al VI secolo a.C.,

L’arca di Noè
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L’arca di Noè

L’arca di Noè

Genesi (6,14-19)

14 Fatti un’arca di legno di gofer; falla a stanze, e spalmala di pece, di dentro e di fuori.
15 Ed ecco come la dovrai fare: la lunghezza dell’arca sarà di 300 cubiti; la larghezza, di 50 cubiti, e l’altezza, di 30 cubiti.
16 Farai all’arca una finestra, in alto, e le darai la dimensione d’un cubito; metterai la porta da un lato, e farai l’arca a 3 piani: uno da basso, un secondo e un terzo piano.
17 Ed ecco, io sto per far venire il diluvio delle acque sulla terra, per distruggere di sotto i cieli ogni carne in cui è alito di vita; tutto quello ch’è sopra la terra, morrà.
18 Ma io stabilirò il mio patto con te; e tu entrerai nell’arca: tu e i tuoi figliuoli, la tua moglie e le mogli de’ tuoi figliuoli con te.
19 E di tutto ciò che vive, d’ogni carne, fanne entrare nell’arca due d’ogni specie, per conservarli in vita con te; e siano maschio e femmina.

Un meme che fa sorridere ma che da ragione a coloro che pensano che sull’arca ci fossero solo i DNA delle specie animali. Avremmo – con uno spazio pro capite di ben 0,0065 mt3 –

Lettera a Bergoglio
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Lettera a Bergoglio

CARO BERGOGLIO…

ho letto la missiva che oggi ha scritto al “popolo di Dio” e nella quale lei chiede (ritengo a nome dell’istituzione che rappresenta) perdono per gli abusi sessuali commessi dai sacerdoti. Premetto che mi piacerebbe capire meglio l’espressione “popolo di Dio”. Si sta per caso rivolgendo all’intero genere umano? No, perché sa, in questo caso io mi dissocio, visto che non credo in alcun dio, così come immagino che dalla sua lettera si dissocino quanti credono in un dio diverso da quello cattolico, al quale penso lei si rivolga.

Vede, Bergoglio, tanta gente si è rotta le scatole delle vostre richieste di perdono per tutta una serie di comportamenti, passati e presenti, della vostra chiesa.
Mi ricordate tanto la famosa canzone di Caterina Caselli! Soprattutto, poi, non siete più credibili, e tantomeno è credibile lei, che da qualche tempo si riempie la bocca di “tolleranza zero” contro i pedofili, ma di fatto non ha realizzato un solo atto concreto, a livello pratico o normativo, per combattere il fenomeno (a parte qualche commissione fantasma creata ad hoc per gettare fumo negli occhi).

Lei avrebbe potuto ad esempio introdurre l’obbligo per i vescovi di denunciare i sacerdoti pedofili; oppure avrebbe potuto riformare il processo canonico, nel quale (pochi lo sanno) alla vittima non è consentito di essere accompagnata da un legale; oppure avrebbe potuto prevedere l’immediata decadenza allo stato laicale per il bastardo di turno. Invece, niente di tutto questo. Parole, parole, parole,

L’ossessione del diavolo
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L’ossessione del diavolo

Padre Alberto Maggi

frate dell’Ordine dei Servi di Maria, ha studiato nelle Pontificie Facoltà Teologiche Marianum e Gregoriana di Roma e all’École Biblique et Archéologique française di Gerusalemme. “…Quella del diavolo è stata indubbiamente una trovata eccezionale, un alibi per le malefatte degli uomini…”. “…Nella Bibbia ebraica è completamente assente l’idea di persone possedute dal diavolo o dai demòni, e non si trova un solo caso di indemoniato…”.
“…hanno fatto e fanno più danni i cristiani con la loro ossessione del diavolo che quanti ne negavano la presenza…”.

Al successo della figura del diavolo ha indubbiamente contribuito in passato una puerile leggenda, sorta al di fuori della Bibbia, nel Libro dei segreti di Enoc, che mise salde radici nel cristianesimo dei primi secoli e ha alimentato credenze popolari: quella di Lucifero, il bellissimo angelo castigato da Dio per la sua superbia e trasformato nell’orrendo diavolo nemico dell’umanità.

Artcolo integrale

E’ questo che fa Dio?
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E’ questo che fa Dio?

E’ questo che fa Dio? – (Mr. Robot)

Mi dica, perché Dio non ha aiutato il mio amico innocente che è morto senza alcun motivo mentre il colpevole è a piede libero? Ok, va bene. Lasciamo stare i casi isolati. Che mi dite delle innumerevoli guerre dichiarate in Suo nome? Ok! Va bene. Tralasciamo per un istante l’omicidio privo di ogni logica, va bene? Che mi dite della zuppa di fobie razziste e sessiste nella quale continuiamo ad annegare per causa Sua? E non mi riferisco soltanto a Gesù. Mi riferisco ad ogni religione organizzata, gruppi esclusivi creati per controllarci. Uno spacciatore che rende la gente dipendente dalla droga della speranza, i cui seguaci non sono altro che drogati in cerca della loro dose di stronzate per assicurarsi la propria dopamina di ignoranza, tossici che hano paura della verità, che non esiste alcun ordine, nessun potere, che tutte le religioni sono solo vermi della mente in metastasi create per dividerci, affinché sia più facile governarci per quei ciarlatani che vogliono manovrarci!

Per loro, non siamo altro che fanboy paganti della loro serie di fantascienza scritta con i piedi. Se non dò retta al mio amico immaginario, perché cazzo dovrei dar retta al vostro? La gente pensa che la loro devozione sia la chiave per la felicità. Ma è così che Lui vi controlla. Neanche io sono abbastanza pazzo da credere a questa distorsione della realtà.

Vita di Gesù – Maurizio Lastrico
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Vita di Gesù – Maurizio Lastrico

Vita di Gesù – Maurizio Lastrico

L’invenzione di Gesù Cristo
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L’invenzione di Gesù Cristo

L’invenzione di Gesù Cristo – Joseph Atwill

L’autore del libro chiamato “Il Messia di Cesare: la cospirazione romana per inventare Gesù” sbarca nel Regno Unito e la settimana prossima terrà una attesissima conferenza (ottobre 2013 ndd). “Il cristianesimo – sostiene – in realtà fu sviluppato e usato come un sistema di controllo delle menti per produrre schiavi che credessero che Dio avesse stabilito la loro schiavitù“.

Gesù Cristo? Un’invenzione, per mettere a tacere le persone povere che rischiavano di compromettere il dominio romano nel mondo allora conosciuto. È quanto sostiene Joseph Atwill, americano, autore di un libro chiamato “Il Messia di Cesare: la cospirazione romana per inventare Gesù”. Ora, Atwill arriva nel Regno Unito e la settimana prossima terrà una attesissima conferenza alla Conway Hall di Holborn, nella capitale britannica. Londra si prepara così a ospitare un autore e pensatore che tante reazioni sta suscitando negli Stati Uniti e le cui teorie, dice il diretto interessato, sono provate “quasi scientificamente”. Così, secondo Atwill, il cristianesimo non è nato come religione, ma come una propaganda “governativa” per pacificare le menti più ribelli dell’impero romano. E la prova secondo l’autore – che cura anche un seguitissimo blog sul tema – è che la storia di Gesù Cristo, così come raccontata dai Vangeli, corre parallela a ed è quasi una fotocopia di quella dell’imperatore Tito Flavio così come raccontata dallo storico Giuseppe Flavio.

Jenus in Tribunale
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Jenus in Tribunale