Scienza

Coronavirus 36 – Virus a Wuhan già a settembre 2019
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Coronavirus 36 – Virus a Wuhan già a settembre 2019

Coronavirus 36 – Virus a Wuhan già a settembre 2019

«Il coronavirus era a Wuhan già a settembre 2019, 40 pazienti avevano i sintomi Covid e 8 persone sono morte». La (nuova) rivelazione arriva da alcuni file ospedalieri trapelati da “Epoch Times”, un quotidiano cinese con sede in America, legato alla setta religiosa perseguitata del Falun Gong in Cina. Le cartelle cliniche della città rivelano appunto che pazienti con una nuova e misteriosa forma di polmonite sono stati curati in otto ospedali tra la fine di settembre e l’inizio di dicembre 2019. I registri mostrano che 40 pazienti sono stati trattati con questa malattia (sconosciuta), che presentava sintomi praticamente simili a quelli del Covid-19. Di questi pazienti – stando al report – almeno otto sono morti in ospedale. Una storia che potrebbe sconfessare la prima verità fatta trapelare dal governo cinese. Se, come ritengono alcuni esperti, questi fossero i primi casi di coronavirus, tutto ciò sarebbe in contraddizione con il resoconto ufficiale del governo cinese su quando è effettivamente iniziata la malattia. Pechino ha sempre detto infatti che un «gruppo di casi di polmonite di causa sconosciuta» è apparso per la prima volta il 31 dicembre 2019 a Wuhan. Il 9 gennaio 2020 il governo cinese ha ufficializzato il focolaio di coronavirus all’Organizzazione mondiale della sanità.

APPROFONDIMENTI

Ma i registri ospedalieri mostrano che l’epidemia potrebbe essere iniziata già il 25 settembre 2019.

Perseverance è in volo verso Marte
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Perseverance è in volo verso Marte

Perseverance è in volo verso Marte

MENO DI 50 GIORNI ALL’ATTERRAGGIO DI PERSEVERANCE SU MARTE!

da evidenziare sul calendario perchè verso le 20 ora Italiana il rover della NASA Perseverance, dopo oltre 400 milioni di km percorsi nello spazio e quasi 7 mesi di viaggio atterrerà finalmente su Marte!

La missione sarà una delle più pazzesche mai manate su Marte: obiettivo, trovare tracce di vita passata nei pressi di un antico delta fluviale all’interno del cratere Jezero! Ma non solo: Perseverance avrà a bordo anche un piccolo drone per testare per la prima volta una tecnologia in grado di ricavare ossigeno dalla CO2 marziana e poi… raccoglierà campioni di suolo marziano da poter riportare a Terra con future missioni!

Coronavirus 35 – Vaccini effetti collaterali
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Coronavirus 35 – Vaccini effetti collaterali

Coronavirus 35 – Vaccini effetti collaterali

«Appena sarà possibile, io mi vaccinerò. Effetti collaterali sono ipotizzabili, come sempre succede con un vaccino. Emerge che il 2 per cento dei volontari ha avuto la febbre? Le pare che questa prospettiva sia raffrontabile con il pericolo di contrarre un virus che sta causando molti morti?». Il professor Roberto Cauda è direttore di Malattie infettive del Policlinico Gemelli di Roma. Anche lui, come tanti scienziati, sta seguendo con attenzione la diffusione dei dati della sperimentazione dei vaccini in dirittura d’arrivo, in particolare i due che usano la tecnologia mRna, cioè Moderna e Pfizer-BioNTech (oggi nel Regno Unito comincerà la vaccinazione contro Covid-19 con quest’ultimo prodotto).

Analisi

Anche il professor Cauda sostiene che la prima regola è la trasparenza: «Come si fa con qualsiasi altro vaccino, bisognerà dire al cittadino: potrebbe venirti la febbre, potresti avere il mal di tesa, sono tutte reazioni normali. La fiducia si ottiene con la chiarezza. In questi mesi sarà decisivo aiutare gli italiani a vincere la diffidenza nel confronto di vaccini che, una volta autorizzati, saranno garanzia di sicurezza. Successe anche con il vaccino contro la poliomielite, quando Elvis Presley decise di vaccinarsi proprio per convincere gli americani». Informare prima, ma assistere anche dopo. «Certo, sarà giusto dare dei punti di riferimento a chi è stato vaccinato.

Coronavirus 34 – Differenze tra i vaccini COVID
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Coronavirus 34 – Differenze tra i vaccini COVID

Coronavirus 34 – Differenze tra i vaccini COVID

5, 90, 62. La differenza tra i vaccini anti Covid-19 in arrivo, quello di Pfizer, di Moderna e di Astrazeneca, non sta solo nella percentuale di efficacia. Se è vero che quello è uno dei numeri e delle informazioni più rilevanti per la riuscita del vaccino, è anche vero che gli aspetti da considerare per valutare il farmaco sono numerosi.

L’EFFICACIA

Partiamo dalle differenze evidenti. I vaccini di Pfizer, Moderna e Astrazenea si differenziano per efficacia. Il primo, frutto del lavoro tra la big pharma americana e la tedesca Biontech, ha dimostrato avere un’efficacia del 95%, mentre quello di Moderna ha un’efficacia del 94,5%. Più complicata l’efficacia del vaccino se si parla dell’antidoto di Astrazeneca: il farmaco ha un’efficacia del 62%, ma ha dimostrato di proteggere dal Covid fino al 90% se somministrato, la prima volta, in mezza dose (si tratta di una scoperta dovuta ad un errore durante la sperimentazione).

LE TECNOLOGIA USATA NEI VACCINI DI PFIZER, MODERNA E ASTRAZENECA

Diversa anche la tecnologia alla base dei vaccini. Quello di Astrazeneca può essere definito classico: il farmaco sfrutta un vettore virale di scimpanzé, carente di replicazione, basato su una versione indebolita di un comune virus del raffreddore, contenente il materiale genetico della proteina spike del virus Sars-Cov-2. Dopo la vaccinazione, viene prodotta la proteina spike superficiale, che prepara il sistema immunitario ad attaccare il Covid-19 in caso di infezione.

E-ELT, IL PIÙ GRANDE TELESCOPIO MAI COSTRUITO DALL’UOMO
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E-ELT, IL PIÙ GRANDE TELESCOPIO MAI COSTRUITO DALL’UOMO

E-ELT, IL PIÙ GRANDE TELESCOPIO MAI COSTRUITO DALL’UOMO

39 metri di diametro per lo specchio principale, capace di raccogliere 13 volte più luce di qualsiasi altro telescopio esistente, producendo immagini SEDICI volte più dettagliate di quelle del telescopio spaziale Hubble: ecco a voi l‘European-Extremely Large Telescope, il telescopio di futura generazione in costruzione sui 3000 metri del Cerro Amazones, nelle ande cilene e nel cuore del deserto di Atacama!

Un progetto faraonico, ambizioni incredibili, scienza unica nel suo genere: quello che vedete rappresentato in questa immagine rende idea della meraviglia tecnologica che l’European Southern Observatory, l’ente europeo che gestisce gran parte degli osservatori astronomici in Cile, ha già iniziato a costruire. I primi elementi ottici hanno iniziato a prendere vita nel 2012 e nel frattempo è iniziata anche la costruzione della struttura al Cerro Amazones, in particolare delle fondamenta della cupola gigantesca che ospiterà il telescopio (il livellamento della cima della montagna venne concluso nel 2015).
Come potete immaginare un simile strumento permetterà di studiare con incredibile dettaglio l’Universo: da ciò che popola il nostro sistema solare ai pianeti extrasolari e allo studio delle loro atmosfere, da galassie vicine fino a oggetti che si trovano agli albori dell’universo conosciuto con tutte le implicazioni cosmologiche che simili analisi potranno avere. Proprio per studiare una maggiore varietà di fenomeni cosmici il telescopio opererà nell’ottico e nell’infrarosso, cosa fondamentale per ricavare informazioni sulle regioni di formazione stellare, atmosfere planetarie o galassie lontane la cui radiazione è spostata verso il rosso a causa della distanza.

Coronavirus 33 – I tre vaccini COVID
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Coronavirus 33 – I tre vaccini COVID

Coronavirus 33 – I tre vaccini COVID

Sono tre i vaccini anti-Covid arrivati alla fase 3 di sperimentazione sull’uomo e più vicini a ricevere l’autorizzazione: si tratta di quello sviluppato dalla multinazionale AstraZeneca con lo Jenner Institute dell’Università di Oxford e la Irbm di Pomezia – che oggi ha annunciato una efficacia del 90% nel dosaggio ottimale -, quello dell’azienda farmaceutica Usa Moderna e quello della multinazionale Pzifer. Queste le tempistiche e le modalità d’azione di questi vaccini:

VACCINO OXFORD

AstraZeneca ha annunciato oggi il dato di efficacia sul dosaggio ottimale, su due dosaggi testati, che risulta pari al 90%. I dati saranno presentati ora alle autorità regolatorie mondiali per l’approvazione condizionale o anticipata del vaccino. L’azienda ha reso noto che 200 mln di dosi saranno disponibili entro il 2020 e 3 mld di dosi nel 2021. La Commissione europea ha opzionato un totale di 400 mln di dosi. Questo vaccino utilizza la tecnica del ‘vettore viralè: viene usato un virus simile al SarsCov2 ma non aggressivo, a cui vengono incollate le informazioni genetiche che dovrebbero allertare la risposta immunitaria dell’organismo. Il vaccino si conserva fino a 6 mesi a temperature normali di refrigerazione a 2-8 gradi centigradi. Il costo annunciato per dose completa annunciato è di 2,80 euro.

VACCINO PFIZER

Sviluppato congiuntamente da Pfizer e dalla tedesca BioNTech, il vaccino è risultato efficace al 95%. A giorni è prevista la richiesta dell’autorizzazione per la produzione all’ente statunitense per il controllo dei farmaci Fda.

Coronavirus 32 – COVID-19 cosa serve in casa VADEMECUM
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Coronavirus 32 – COVID-19 cosa serve in casa VADEMECUM

Coronavirus 32 – COVID-19 cosa serve in casa VADEMECUM

SPAZI IN COMUNE

Innanzitutto per escludere la possibilità di contagiare gli altri componenti della famiglia – come chiariscono diversi vademecum realizzati in questi mesi – la persona malata deve evitare ogni contatto con altri e quindi dormire da sola, restare in una stanza dedicata da aerare frequentemente, limitare i movimenti nell’abitazione e, nel caso, usare la mascherina chirurgica mantenendo la distanza di almeno 1 metro.

BAGNO

Quando disponibile la soluzione ideale sarebbe quella di utilizzare un bagno dedicato, se impossibile però, il bagno va aerato e igienizzato dopo ogni uso, utilizzando prodotti a base di cloro (candeggina) oppure con alcool al 70%. Una prassi questa, che sarebbe bene adottare più di una volta al giorno in caso di ambienti condivisi. Non solo, bisogna anche evitare l’utilizzo di oggetti in comune, come asciugamani o lenzuola (lavando tutto a 60-90 gradi per almeno 30 minuti ed evitando il contatto diretto con i tessuti), e pure piatti, bicchieri e posate. Impensabile infatti pranzare insieme: il soggetto positivo deve restare nella sua stanza.

E’ importante igienizzare le superfici dopo ogni utilizzo con un disinfettante in grado di uccidere il virus:

  • alcol etilico (etanolo al 62-71%)
  • acqua ossigenata (perossido di idrogeno allo 0,5%)
  • candeggina (ipoclorito di sodio allo 0,1%).

SPESA E FARMACI

Nel caso in cui si viva da soli invece,

Coronavirus 31 – Palù: il vaccino? La cura per il virus esiste già
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Coronavirus 31 – Palù: il vaccino? La cura per il virus esiste già

Coronavirus 31 – Palù: il vaccino? La cura per il virus esiste già

«Non ci libereremo del virus, ma non soccomberemo. Il virus, potendosi replicare solo all’interno delle nostre cellule, se uccide l’ospite muore anche lui. Il Covid è mutato, in Italia gira un ceppo simile a quello spagnolo, ma la mutazione della proteina “s” lo differenzia dal prototipo uscito da Wuhan. L’ha reso più contagioso ma non più virulento, sembra l’evoluzione di un virus destinato a permanere nella specie umana e che conviverà con l’ospite come successo per molti altri. L’orologio biologico del genoma dice che il Covid-19 gira da settembre. Si è adattato all’uomo. Questo virus non è Sars, non è Mers, non è vaiolo, che hanno avuto un tasso di mortalità superiore anche al 30%. Il Covid ha una letalità media dello 0,4%». Giorgio Palù è un’autorità nel campo dei virus. Professore emerito dell’Università di Padova, ex presidente della Società italiana ed europea di Virologia, ha insegnato nei dipartimenti di Neuroscienze e Tecnologia della Temple University di Philadelphia. A curriculum più di 700 pubblicazioni scientifiche e 15mila citazioni. È tra i consulenti di punta del governatore del Veneto Luca Zaia.

Professore, sta dicendo che il Covid-19 farà parte delle nostre vite?

«Ci adatteremo a lui o viceversa. Lo insegna la storia delle pandemie. Tutti i Coronavirus sono zoonotici: virus del raffreddore comparsi cento, mille anni fa o dal pipistrello o dal topolino.

Coronavirus 30 – TEST COVID-19 SIEROLOGICI
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Coronavirus 30 – TEST COVID-19 SIEROLOGICI

Coronavirus 30 – TEST COVID-19 SIEROLOGICI

Cerchiamo di fare chiarezza sulla differenza dei TEST attualmente utilizzati.

Test sierologici – Salute Lazio

Coronavirus 29 – GREAT RESET economico e dittatura sanitaria
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Coronavirus 29 – GREAT RESET economico e dittatura sanitaria

Coronavirus 29 – GREAT RESET economico e dittatura sanitaria

Un recentissimo video (01 Nov 2020) del grande Mauro Biglino dalla sua pagina Youtube.

Great RESET

Domenica 25 Ottobre 2020 Monsignor Viganò scrive un’altra lettera aperta al Presidente Trump ancora più esplicita rispetto a quelle precedentemente inviate e pubblicate nei mesi scorsi. Una lettera storica e di importanza planetaria perché conferma e amplia il discorso che molte persone ormai “sveglie” affermano già da tempo.
Ma vediamo quali sono i punti salienti di ciò che scrive in questa lettera il Nunzio Apostolico al Presidente degli USA, apparsa sul sito 8Kun dove vengono inviati i messaggi a tutti i digital soldiers del Mondo :

“Signor Presidente, in queste ore il Destino del Mondo Intero è minacciato da una Cospirazione Globale contro Dio e l’Umanità. Le scrivo come Arcivescovo, come un Successore degli Apostoli, come ex Nunzio Apostolica negli Stati Uniti di America. Le scrivo nel mezzo di un silenzio di entrambe le autorità civili e religiose. Possa accettare queste mie parole come “la voce di uno che grida nel deserto” (Jn 1:23 )

Come le ho già scritto nella mia lettera a Giugno, questo momento storico vede le forze del Male unite nella battaglia senza quartiere contro le forze del Bene. Forze del Male che appaiono potenti e organizzate in opposizione ai figli della Luce, che sono disorientati e disorganizzati, abbandonati dai loro leaders temporali e spirituali.

Ogni giorno percepiamo gli attacchi multipli di coloro che vogliono distruggere le basi della società: la famiglia naturale,