Storia

La Brexit ed il confine Irlandese
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La Brexit ed il confine Irlandese

La Brexit ed il confine Irlandese

Per capire le origini e la rilevanza della questione riguardante il confine tra Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda è necessario fare un passo indietro. Bisogna infatti tornare al Government of Ireland Act del 1921, quando l’isola irlandese è stata ripartita in Irlanda del Nord, parte del Regno Unito, e Repubblica d’Irlanda, che dal 1801 faceva parte del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda e che finalmente diventava indipendente. Con la partizione veniva dunque identificato un confine che divideva nettamente le due parti, non solo dal punto di vista geografico, ma anche politico e identitario.

Infatti, è da qui che iniziano le tensioni tra le due comunità che animano l’Irlanda del Nord e che sostengono una posizione diametralmente opposta riguardo al significato del confine. Da una parte si trovano gli unionisti, ovvero la popolazione discendente dai primi insediamenti britannici nell’isola irlandese di inizio Seicento. Essi, in maggioranza protestanti, concepiscono l’Irlanda del Nord come parte integrante del Regno Unito e nella loro visione il confine era ciò che definiva la loro appartenenza politica all’Unione. Dall’altra parte, invece, si contrappongono i nazionalisti, di origine irlandese e prevalentemente cattolici, che invece percepiscono il confine come un ostacolo alla realizzazione del loro obiettivo politico di lungo periodo: la riunificazione dell’isola irlandese sotto un unico Stato repubblicano. Il confine ha quindi sempre definito l’identità e lo status costituzionale dell’Irlanda del Nord, oltre che l’elemento di divisione tra le due comunità.

Gli anni dei cosiddetti “The Troubles” (1968-1998) hanno portato all’estremo lo scontro tra unionisti e nazionalisti.

La Matrix Europea
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La Matrix Europea

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Francesco Amodeo, giornalista pubblicista, blogger, scrittore, autore del libro inchiesta “La Matrix Europea”, svela negli studi, di Canale Italia in diretta nazionale, sconvolgenti scenari che difficilmente potrete vedere o approfondire nelle altre televisioni.

C’era una volta un ponte – Parte12
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C’era una volta un ponte – Parte12

Il Ponte Polcevera a Genova : un nuovo video

Altro video di approfondimento trovato su Youtube.

Il New York Times ha pubblicato un articolo citando un video non manipolato.

 

C’era una volta un ponte – Parte11
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C’era una volta un ponte – Parte11

Il Ponte Polcevera a Genova : un Inside Job?

Altro video di approfondimento trovato su Youtube prodotto da TankerEnemy TV.

Il camion della Basko e la cisterna fantasma. Nessuna sbandata e traccia di frenata sull’asfalto.

Il progetto già pronto dell’architetto Piano

Inside Job : aumento di credibilità e fiducia popolare per il governo in carica, eliminando anche una struttura difficile da demolire

FINE?

C’era una volta un ponte – Parte10
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C’era una volta un ponte – Parte10

Il Ponte Polcevera a Genova : blackout e nessuna manomissione

Altro video di approfondimento trovato su Youtube prodotto da Target TV.

Il blackout elettrico delle centraline di alimentazione delle telecamere.

La cisterna fantasma – la dissolvenza nel momento critico – il cambio di inquadratura –  la prima esplosione davanti al camion della BASKO. Bel montaggio video!!

 

C’era una volta un ponte – Parte9
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C’era una volta un ponte – Parte9

Il Ponte Polcevera a Genova : un nuovo Pentagono

 

Altro video di approfondimento trovato su Youtube a firma Massimo Mazzucco.

Analogie con l’11 Settembre. Intervista con Micheal Moore – filmmaker

Le riprese delle webcam inutilizzabile. Dichiarazioni del PM di Genova Francesco Cozzi a riguardo.

C’era una volta un ponte – Parte8
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C’era una volta un ponte – Parte8

Il Ponte Polcevera a Genova : false flag

Altro video di approfondimento trovato su Youtube sempre del canale tedesco KLA.TV. False flag = operatività sotto falsa bandiera.

Dichiarazioni del prof. Antonio Brencich.

Il camionista che in un intervista dice che c’è stata prima un’esplosione e poi un’onda d’urto. Un’onda d’urto indica un’esplosione e non uno strappo di un fascio di cavi d’acciaio.

 

C’era una volta un ponte – Parte7
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C’era una volta un ponte – Parte7

Il Ponte Polcevera a Genova : gli stralli questi sconosciuti

 

Un video interessante trovato su Youtube.
Si parla della funzione degli stralli. Qui pare – anche da vecchie foto – che il ponte (o meglio la parte stradale) si regga bene anche senza di essi. Ovvio che con carichi maggiori però si avesse
bisogno dei altri sostegni.

Da notare poi la topica dimostrativa di Valerio Rossi Albertini (CNR) con il suo modellino dove la campata stradale appare vincolata ai piloni, diversamente dalla realtà.

La sequenza tipica di abbattimento di un ponte e le foto imbarazzanti.

C’era una volta un ponte – Parte6
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C’era una volta un ponte – Parte6

Il Ponte Polcevera a Genova : Silvia Vieri una testimone

Un video interessante trovato su Youtube.
“abbiamo visto un lampo e questo fumo salire dal ponte e poi col rumore del tuono questo ponte collassare su se stesso”.
“…c’è stato un tuono fortissimo …”
“…eravamo a 40 metri da quello che è successo…”

C’era una volta un ponte – Parte5
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C’era una volta un ponte – Parte5

Il Ponte Polcevera a Genova : perchè usare il cemento con gli stralli

Un video interessante trovato su Youtube. Ci viene spiegato perchè Morandi decise di racchiudere i tiranti di acciao degli stralli nel cemento.