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Le ragioni della Turchia che l’Europa non vede
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Le ragioni della Turchia che l’Europa non vede

Le ragioni della Turchia che l’Europa non vede

Una delle attività intellettuali più amate dagli europei è ciò che i sociologi chiamano “dislocazione dell’aggressività verso un nemico esterno”, che oggi consiste nel processare la Turchia, salvo chiudere gli occhi quando le prove smentiscono le accuse. Erdogan fu a lungo accusato di non voler combattere contro l’Isis, ma poi i soldati turchi andarono all’attacco, mentre l’Europa restava a guardare o bombardava con gli aerei per non avere vittime sul campo.

Erdogan è stato anche accusato di trarre profitto dall’immigrazione che è diventato il più grande “business elettorale” dell’Europa. Maledire la Turchia è tempo perso. Tutto ciò che ha senso fare è una mediazione diplomatica per favorire il ritiro pacifico dei curdi e sospendere questa nuova inutile guerra in Medio Oriente. Se i curdi si trovano in questa tragica situazione, è colpa delle politiche espansive di Europa e Stati Uniti, che hanno tradito, con un colpo solo, prima i turchi e poi i curdi. Erdogan ha avviato una campagna militare per liberare il nord della Siria dai curdi, scatenando la condanna di Europa e Stati Uniti. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, pur essendo l’Italia estranea a quel conflitto, ha addirittura convocato l’ambasciatore turco a Roma per manifestare la propria contrarietà all’offensiva.  Tutti si chiedono come sia stato possibile giungere fino a questo punto.

I curdi, che erano stati i migliori alleati dell’Occidente nella lotta contro l’Isis, oggi vengono attaccati da Erdogan con il consenso di Trump,

La storia del mondo diversa
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La storia del mondo diversa

Archeologia non convezionale

 

Dante : Paradiso XVII
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Dante : Paradiso XVII

Dante chiede al suo avo Cacciaguida

Il diciassettesimo canto del Paradiso, è ambientato come i due precedenti nel cielo di Marte, cui appartengono gli spiriti di coloro che sono morti combattendo per la fede. Dante continua la conversazione con il suo avo Cacciaguida, che aveva incontrato nel canto quindicesimo e che gli aveva parlato di sé e dell’antica Firenze in contrasto con la realtà presente della città ormai corrotta. Ora, il poeta è colto da dubbi e incertezze; dunque, seguendo il consiglio di Beatrice, chiede a Cacciaguida alcuni chiarimenti circa le numerose profezie che sono state pronunciate sul suo futuro durante il suo viaggio attraverso l’Inferno e il Purgatorio.

mentre ch’io era a Virgilio congiunto
su per lo monte che l’anime cura
e discendendo nel mondo defunto,

dette mi fuor di mia vita futura
parole gravi 13, avvegna ch’io mi senta
ben tetragono ai colpi di ventura;

per che la voglia mia saria contenta
d’intender qual fortuna mi s’appressa:
ché saetta previsa vien più lenta.

L’olocausto del 1876
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L’olocausto del 1876

1876 : gli USA istituiscono le riserve indiane

Il 31 gennaio 1876 gli Stati Uniti ordinano ai Nativi Americani di trasferirsi nelle riserve.Quasi tutte le tribù erano state decimate, sconfitte e massacrate e la distruzione dei bisonti le avevano private delle fonti di sostentamento dei veri Americani.

Le riserve furono prima dei campi di rieducazione, poi dei ghetti, infine delle isole di residenza, dove gli indiani d’America potevano mantenere le loro usanze. Ma solo a parole. Non avevano diritto al voto (acquisito solo nel 1924). Nei campi i Veri Americani venivano perseguitati e assassinati, spogliati di tutto. Le riserve di terre infertili o discariche o terreni contaminati. Alcuni gruppi di Nativi Americani furono addirittura “trasferiti” in nuove riserve ricavate in discariche di scorie nucleari.

Si è tentato di tutto per azzerare questo popolo e non solo nell’800.

Solo tra il 1940 e il 1980, il 40% di tutte le donne nelle riserve indiane sono state sterilizzate contro la loro volontà dal governo degli Stati Uniti!! In pieno secolo XX, gli USA hanno messo in marcia un piano di sterilizzazione forzata delle donne native, chiedendo loro di firmare formulari scritti in una lingua che non comprendevano, minacciandole del taglio dei sussidi o, semplicemente, impedendo loro l’accesso ai servizi sanitari.
Gli USA sono stati fondati sul genocidio di 10 milioni di Nativi. Ma di questo Olocausto non dobbiamo sapere niente!!

La Matrix Europea
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La Matrix Europea

La Matrix Europea

Francesco Amodeo, giornalista pubblicista, blogger, scrittore, autore del libro inchiesta “La Matrix Europea”, svela negli studi, di Canale Italia in diretta nazionale, sconvolgenti scenari che difficilmente potrete vedere o approfondire nelle altre televisioni.

Buon anno 2019
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Buon anno 2019

Buon anno 2019

Eccomi di nuovo … sono ancora qui.

E’ passato un anno denso di avvenimenti. Ci sono stati momenti molto difficili a livello personale ma li ho superati. Il mese di novembre e dicembre però – finalmente – si sono iniziati a muovere risvolti importanti per il futuro. Spero e credo che il 2019 sarà nettamente il migliore : le premesse ci sono tutte. Molte cose torneranno al loro posto. Maggiore serenità e prospettive. E forse si metterà in dirittura d’arrivo la questione più spinosa (sono criptico … me rendo conto).

Desidero affrontare i prossimi anni in maniera diversa. Nel 2020 spero fortemente di poter tornare ad essere “libero” di essere me stesso, senza vincoli … o quantomeno di vedere la luce alla fine di questo buio tunnel.

L’anno che verrà si dividerà in trimestri, come a scuola. Il primo sarà quello più impegnativo per lo studio ed il lavoro. Il secondo – da aprile a giugno – sarà più rilassante dal punto di vista dello studio ma più impegnativo per il nuovo lavoro. Finalmente il terzo trimestre dovrei avere il periodo migliore : lavoro consolidato e vacanze. Probabile un viaggio all’estero e finalmente qualche settimana in autonomia completa. L’ultimo quadrimestre dovrebbe consolidare il trend lavorativo in routine e portare finalmente il primo importante traguardo che da qualche anno mi tiene sotto scacco. Agogno che la macchina della giustizia dia “a Cesare quel che è di Cesare” ….

Le questioni politiche interne ed estere non promettono nulla di buono.

Le persone che amano stare sole
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Le persone che amano stare sole

Le persone che amano stare sole

Le persone che amano stare sole, passare del tempo in compagnia di se stesse piuttosto che con persone vuote o ipocrite, hanno 8 importanti caratteristiche.
Chi ama stare solo non è un asociale e non è necessariamente introverso. È una persona che apprezza il silenzio, la compagnia dei propri pensieri, le emozioni, concentrarsi sulla propria vita per fare ordine e chiarezza dentro.

1- Impone dei limiti chiari
Chi ama stare da solo, non accetta la compagnia di chiunque e non si sente costretto a frequentare chi non apprezza, chi non stima, chi ritiene poco sincero. Inoltre difficilmente permette che la propria intimità venga invasa da curiosi e pettegoli. Difficilmente cede i propri spazi personali.

2- Ha pochi amici, ma leali
I suoi amici sono veri amici, fedeli, corretti. Riesce a selezionare e non sentendo la necessità di piacere a tutti, e gli permette di filtrare bene le amicizie. Desidera legami autentici, con alla base affetto sincero e vera comunione. Coloro che vengono scelti come amici sono quasi dei privilegiati!

3- È sempre alla ricerca di qualcosa che stimoli la sua mente
La solitudine non chiude la mente, anzi. Le permette di spaziare, di aprirsi a nuovi orizzonti, nuove ricerche, nuove avventure che lo nutrono e lo arricchiscono.

4- Capacità di autoriflessione
Il piacere di stare soli offre il vantaggio di avere del tempo da dedicare alle soluzioni da trovare, tempo per scaricare lo stress e le pressioni cui la vita ci sottopone.

L’incontro tra la Amerigo Vespucci e la portaerei USS Independence
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L’incontro tra la Amerigo Vespucci e la portaerei USS Independence

1962 la Amerigo Vespucci e la portaerei USS Independence

Correva l’anno 1962, e da pochissimo tempo era entrata in servizio la Portaerei Statunitense USS Indipendence, una nave della Classe Forrestal che, insieme a 3 sue “sorelle”, rivoluzionò completamente il mondo delle portaerei mondiali, definendo un nuovo orizzonte per l’utilizzo di questo tipo di navi. L’Amerigo Vespucci, veliero scuola della Marina Militare Italiana, fu varata molti anni prima della USS Indipendence, nel 1931, e da allora costituisce motivo di orgoglio per tutta la Marina Militare Italiana, e per tantissimi italiani.

Nel 1962 queste due navi si incontrarono nel Mar Mediterraneo, e la portaerei statunitense lampeggiò con il segnale luminoso: “Chi siete?”

Al che dall’Amerigo Vespucci risposero: “Nave scuola Amerigo Vespucci, Marina Militare Italiana”

E la risposta degli statunitensi rimase scritta negli annali: “Siete la nave più bella del Mondo”.

L’omaggio degli Americani alla nostra nave è solo uno dei tanti che il mondo del mare tributa all’Amerigo Vespucci, che venne ritenuta, sin dal momento del suo varo, un esempio dell’eccellenza artigianale ed ingegneristica italiana. Ad esempio, le regole di navigazione prevedono che i transatlantici abbiano sempre la precedenza rispetto alle altre imbarcazioni. Ma quando i giganti del mare incontrano la Amerigo Vespucci nei mari di tutto il mondo, questa legge non vale più, e i giganti spengono i motori, rinunciano alla precedenza e suonano tre colpi di sirena in segno di saluto.

Toyota Energy Observer
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Toyota Energy Observer

Il catamarano a idrogeno del futuro

Il futuro della mobilità sarà anche a idrogeno. Toyota lo ha confermato una volta ancora con il sostegno all’operazione Energy Observer, un catamarano elettrico ad alimentazione “ibrida” (solare, eolica e idrogeno), che ha fatto tappa a Venezia. L’imbarcazione francese è stata varata nel porto di Saint Malò nell’aprile del 2017 ed è partita quale mese dopo, in luglio, da Parigi, per affrontare un giro del mondo di 6 anni che toccherà 50 paesi in ogni continente per un totale di 101 tappe. La più importante sarà nel 2020 a Tokyo, in occasione dei giochi olimpici dei quali il costruttore nipponico è partner.

L’impegno di Toyota è quello di ridurre le emissioni di CO2 del 90% rispetto ai valori del 2010 entro il 2050, ma anche di annullare il carico di anidride carbonica dei propri impianti entro la stessa scadenza. Il catamarano Energy Observer è un esempio di come le rinnovabili possano contribuire a modificare la mobilità del domani. L’imbarcazione – già impiegata da Peter Black per le regate – misura 30,5 metri di lunghezza e 12,8 di larghezza ed è stata espressamente modificata. È stata “rivestita” con quattro diversi tipi di pannelli solari che coprono una superficie di circa 170 metri quadrati. Dispone di due turbine e di una vela simile ad un paracadute (smart kite) da 50 mq per sfruttare l’energia eolica. Il surplus quotidiano di energia viene impiegato per la produzione di idrogeno: la capacità di stoccaggio è di 62 litri (8 bombole a bordo),

Le ragioni dell’emigrazione africana
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Le ragioni dell’emigrazione africana

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