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Le persone che amano stare sole
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Le persone che amano stare sole

Le persone che amano stare sole

Le persone che amano stare sole, passare del tempo in compagnia di se stesse piuttosto che con persone vuote o ipocrite, hanno 8 importanti caratteristiche.
Chi ama stare solo non è un asociale e non è necessariamente introverso. È una persona che apprezza il silenzio, la compagnia dei propri pensieri, le emozioni, concentrarsi sulla propria vita per fare ordine e chiarezza dentro.

1- Impone dei limiti chiari
Chi ama stare da solo, non accetta la compagnia di chiunque e non si sente costretto a frequentare chi non apprezza, chi non stima, chi ritiene poco sincero. Inoltre difficilmente permette che la propria intimità venga invasa da curiosi e pettegoli. Difficilmente cede i propri spazi personali.

2- Ha pochi amici, ma leali
I suoi amici sono veri amici, fedeli, corretti. Riesce a selezionare e non sentendo la necessità di piacere a tutti, e gli permette di filtrare bene le amicizie. Desidera legami autentici, con alla base affetto sincero e vera comunione. Coloro che vengono scelti come amici sono quasi dei privilegiati!

3- È sempre alla ricerca di qualcosa che stimoli la sua mente
La solitudine non chiude la mente, anzi. Le permette di spaziare, di aprirsi a nuovi orizzonti, nuove ricerche, nuove avventure che lo nutrono e lo arricchiscono.

4- Capacità di autoriflessione
Il piacere di stare soli offre il vantaggio di avere del tempo da dedicare alle soluzioni da trovare, tempo per scaricare lo stress e le pressioni cui la vita ci sottopone.

L’incontro tra la Amerigo Vespucci e la portaerei USS Independence
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L’incontro tra la Amerigo Vespucci e la portaerei USS Independence

1962 la Amerigo Vespucci e la portaerei USS Independence

Correva l’anno 1962, e da pochissimo tempo era entrata in servizio la Portaerei Statunitense USS Indipendence, una nave della Classe Forrestal che, insieme a 3 sue “sorelle”, rivoluzionò completamente il mondo delle portaerei mondiali, definendo un nuovo orizzonte per l’utilizzo di questo tipo di navi. L’Amerigo Vespucci, veliero scuola della Marina Militare Italiana, fu varata molti anni prima della USS Indipendence, nel 1931, e da allora costituisce motivo di orgoglio per tutta la Marina Militare Italiana, e per tantissimi italiani.

Nel 1962 queste due navi si incontrarono nel Mar Mediterraneo, e la portaerei statunitense lampeggiò con il segnale luminoso: “Chi siete?”

Al che dall’Amerigo Vespucci risposero: “Nave scuola Amerigo Vespucci, Marina Militare Italiana”

E la risposta degli statunitensi rimase scritta negli annali: “Siete la nave più bella del Mondo”.

L’omaggio degli Americani alla nostra nave è solo uno dei tanti che il mondo del mare tributa all’Amerigo Vespucci, che venne ritenuta, sin dal momento del suo varo, un esempio dell’eccellenza artigianale ed ingegneristica italiana. Ad esempio, le regole di navigazione prevedono che i transatlantici abbiano sempre la precedenza rispetto alle altre imbarcazioni. Ma quando i giganti del mare incontrano la Amerigo Vespucci nei mari di tutto il mondo, questa legge non vale più, e i giganti spengono i motori, rinunciano alla precedenza e suonano tre colpi di sirena in segno di saluto.

Toyota Energy Observer
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Toyota Energy Observer

Il catamarano a idrogeno del futuro

Il futuro della mobilità sarà anche a idrogeno. Toyota lo ha confermato una volta ancora con il sostegno all’operazione Energy Observer, un catamarano elettrico ad alimentazione “ibrida” (solare, eolica e idrogeno), che ha fatto tappa a Venezia. L’imbarcazione francese è stata varata nel porto di Saint Malò nell’aprile del 2017 ed è partita quale mese dopo, in luglio, da Parigi, per affrontare un giro del mondo di 6 anni che toccherà 50 paesi in ogni continente per un totale di 101 tappe. La più importante sarà nel 2020 a Tokyo, in occasione dei giochi olimpici dei quali il costruttore nipponico è partner.

L’impegno di Toyota è quello di ridurre le emissioni di CO2 del 90% rispetto ai valori del 2010 entro il 2050, ma anche di annullare il carico di anidride carbonica dei propri impianti entro la stessa scadenza. Il catamarano Energy Observer è un esempio di come le rinnovabili possano contribuire a modificare la mobilità del domani. L’imbarcazione – già impiegata da Peter Black per le regate – misura 30,5 metri di lunghezza e 12,8 di larghezza ed è stata espressamente modificata. È stata “rivestita” con quattro diversi tipi di pannelli solari che coprono una superficie di circa 170 metri quadrati. Dispone di due turbine e di una vela simile ad un paracadute (smart kite) da 50 mq per sfruttare l’energia eolica. Il surplus quotidiano di energia viene impiegato per la produzione di idrogeno: la capacità di stoccaggio è di 62 litri (8 bombole a bordo),

Le ragioni dell’emigrazione africana
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Le ragioni dell’emigrazione africana

emigrazione
L’Europa non esiste più
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L’Europa non esiste più

Ci sentiamo presi in giro (presi per il culo in francese …) Tutto l’accordo, in sintesi, è fondato sull’adesione alla coalizione dei volonterosi: non c’è nulla di coercitivo né sono previste ovviamente sanzioni per chi si sottrae. L’Unione riconosce lo sforzo dell’Italia e sta dalla sua parte, recita il documento finale, ma non sembra altro che una dichiarazione morale e di principio in attesa di vedere concretamente come si organizzerà questa fantasmatica “coalizione di volonterosi”.

L’unico vero principio affermato a Bruxelles che queste intese sui migranti sono su base assolutamente volontaria. In poche parole: liberi tutti. Questo significa che l’Unione europea ha innescato una sorta di meccanismo di auto-scioglimento dalle decisioni vincolanti per tutti gli stati membri. Siamo entrati in una nuova era dell’Unione dove gli stati su questioni nevralgiche come questa dei migranti possono scegliere “alla carta”, quindi si siedono al tavolo e qualunque decisione venga presa accettano quella che fa più comodo tralasciando il resto.

I vincitori momentanei di questo vertice sono la signora Angela Merkel e gli stati del gruppo di Visegrad. Il summit di Bruxelles è stato convocato sotto la minaccia del ministro degli Interni tedesco Seehofer che non vuole in patria i migranti venuti da altri Paesi europei come l’Italia. Nel documento si dice che riguardo ai movimenti dei migranti, arrivati da un Paese e che si spostano in altri, viene richiesto di “prendere tutte le misure necessarie per limitarli”, per evitare il rischio, si legge, “di mandare in crisi Schengen”.

Il ministro bavarese aveva adombrato una crisi di governo in una Germania dove il partito di estrema destra Afd è dato al secondo posto nei sondaggi: in sintesi un ricatto vero e proprio.

La Francia dice che siamo “vomitevoli”
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La Francia dice che siamo “vomitevoli”

Da che pulpito viene la predica …

Madrid dice al nostro Paese che rischiamo responsabilità penali. Madrid che spara contro gli immigrati e/o profughi che cercano di scavalcare un muro di filo spinato alto più di 10 metri?

La Francia di Macron definisce “vomitevole” la posizione assunta dall’Italia sui migranti. La stessa Francia che il 31 marzo 2018 ha avuto il coraggio di perquisire CON POLIZIOTTI FRANCESI, in maniera non autorizzata e in territorio italiano, degli immigrati?
Come viene in mente al partito francese En marche e a Macron di definire l’Italia vomitevole dopo quello che la Francia ha fatto negli ultimi due anni? Sappiamo benissimo quello che è successo a Bardonecchia e a Ventimiglia. Immagino sia la stessa Francia che lo scorso 23 marzo ha lasciato morire all’ospedale di Torino una migrante nigeriana di 31 anni malata di linfoma e incinta di pochi mesi dopo averla respinta alla frontiera di Bardonecchia.
La stessa Francia che è stata denunciata da diverse associazioni per aver illegittimamente respinto minori non accompagnati alla frontiera di Ventimiglia!

La Spagna, ha perso un occasione per tacere. La Francia non ha accolto nemmeno le quote di migranti che deve accollarsi (al momento meno del 20% di quanto gli è dovuto). Quindi, Francia prenditi il 100% delle quote di ripartizione di tua spettanza, apri i tuoi porti ai migranti, non far morire le donne incinte respingendole al confine, non respingere i profughi minori non accompagnati,

LIBERTÉ, EGALITÉ…FRATERNITÉ
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LIBERTÉ, EGALITÉ…FRATERNITÉ

LIBERTÉ, EGALITÉ … FRATERNITÉ

Sono 14 i paesi africani costretti dalla Francia, attraverso un patto coloniale a depositare l’85% delle loro riserve di valute estere nella Banca centrale francese controllata dal ministero delle finanze di Parigi. Il Togo e altri 13 paesi africani dovranno pagare un debito coloniale alla Francia. I leader africani che rifiutano vengono uccisi o restano vittime di colpi di stato.

La Francia detiene le riserve nazionali di quattordici paesi africani dal 1961: Benin, Burkina Faso, Guinea-Bissau, Costa d’Avorio, Mali, Niger, Senegal, Togo, Camerun, Repubblica Centrafricana, Ciad, Congo-Brazzaville, Guinea Equatoriale e Gabon. Coloro che obbediscono sono sostenuti e ricompensati dalla Francia con stili di vita faraonici mentre le loro popolazioni vivono in estrema povertà e disperazione.

Nel marzo 2008 Jacques Chirac affermava: “Senza l’Africa, la Francia scivolerebbe a livello di una potenza del terzo mondo”. Il predecessore di Chirac, François Mitterand, nel 1957 profetizzava che: “Senza l’Africa, la Francia non avrà storia nel 21mo secolo” (Arianna editrice)

Matteo Salvini : le navi nel mediterraneo
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Matteo Salvini : le navi nel mediterraneo

Nel Mediterraneo

ci sono navi con bandiera di Olanda, Spagna, Gibilterra e Gran Bretagna, ci sono Ong tedesche e spagnole, c’è Malta che non accoglie nessuno, c’è la Francia che respinge alla frontiera, c’è la Spagna che difende i suoi confini con le armi, insomma tutta l’Europa che si fa gli affari suoi. Da oggi anche l’Italia comincia a dire NO al traffico di esseri umani, NO al business dell’immigrazione clandestina. Il mio obiettivo è garantire una vita serena a questi ragazzi in Africa e ai nostri figli in Italia.

Gli investigatori dell’OPCW non hanno trovato “nessuna prova” di armi chimiche
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Gli investigatori dell’OPCW non hanno trovato “nessuna prova” di armi chimiche

Gli investigatori dell’OPCW hanno trovato “nessuna prova” di armi chimiche

… nelle strutture siriane bombardate dagli Stati Uniti

Mentre sarà probabilmente l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche a settimane o addirittura mesi a pubblicare il loro rapporto finale sul presunto attacco del gas a Douma (un attacco per il quale giornalisti e altri partiti indipendenti non hanno trovato alcuna prova), gli investigatori dell’organizzazione A quanto pare hanno parlato con ufficiali militari russi dopo aver visitato il sito del centro di ricerca Barzeh a Damasco, una delle tre strutture prese di mira dagli scioperi.

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La falsa promessa dei vaccini
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La falsa promessa dei vaccini

La falsa promessa dei vaccini

La massiccia adesione ai vaccini contro il papilloma virus umano (HPV) provoca molte preoccupazioni, tra cui la natura stessa del vaccino. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS): «Un vaccino è una preparazione biologicache migliora l’immunità a una determinata malattia. Tipicamente contiene un agente simile al microrganismo che causa la malattia ed è spesso costituito da forme indebolite o uccise del microbo, dalle sue tossine o una delle sue proteine di superficie. L’agente stimola il sistema immunitario del corpo affinché lo riconosca come “estraneo”, lo distrugga e lo “ricordi”, così che il sistema immunitario possa riconoscere e distruggere più facilmente tutti i microorganismi di questo tipo che incontrerà in seguito.» (OMS, 2016)

Fin qui tutto bene, giusto? Non secondo la Dott.ssa Lucija Tomljenovic, ricercatrice in materia di vaccini, che tratta del modo in cui questi agiscono all’interno del corpo umano in una lettera intitolata “Forced Vaccinations: For the Greater Good?”. La sua lettera è stata inviata a una commissione del Senato dello Stato della California nel 2015 quando nel comitato si stava discutendo una legge sulle vaccinazioni obbligatorie.
La Dott.ssa Tomljenovic descrive il modo in cui i vaccini non riescono a indurre l’immunità cellulare e, di conseguenza, la protezione dalla malattia:

«[…] Per prima cosa, i vaccini stimolano l’immunità umorale (tramite risposte di anticorpi o linfociti Th2) mentre hanno poco o nessun effetto sull’immunità cellulare (risposte Th1 mediate da linfociti T citotossici),