Coronavirus 22 – L’igiene nella Bibbia
Anunnaki Biglino Scienza

Coronavirus 22 – L’igiene nella Bibbia

Coronavirus 22 – L’igiene nella Bibbia

Gli Dei dell’antichità erano fissati con i batteri e i virus. Vedremo di seguito le norme igieniche dell’El Yahweh degli israeliti, che precorrevano i tempi:

Circa 3.500 anni fa, poco prima che gli israeliti entrassero nella Terra Promessa, Dio disse loro che li avrebbe protetti dalle “terribili malattie” che avevano conosciuto in Egitto (Deuteronomio 7: 15). Uno dei modi in cui lo fece fu dare loro norme igieniche e istruzioni dettagliate su come prevenire e limitare il contagio. Vediamo qualche esempio:

La Legge stabiliva che una persona lavasse il proprio corpo e i propri indumenti in acqua (Levitico 15: 4-27).

In merito agli escrementi umani Dio disse: “Devi riservare un luogo appartato fuori dall’accampamento, e lì devi andare per i tuoi bisogni. Il tuo equipaggiamento deve includere un piolo. Quando vai ad accovacciarti fuori, devi scavare una buca con il piolo e poi coprire i tuoi escrementi” (Deuteronomio 23: 12-13).

Chi poteva aver contratto una malattia contagiosa veniva messo in quarantena, e quindi separato dal resto del popolo. Se guariva, prima di essere riammesso nella comunità ed essere considerato “puro” doveva lavare i propri indumenti e il proprio corpo in acqua (Levitico 14: 8-9).

Chiunque toccasse un cadavere o il corpo morto di un animale veniva messo in quarantena (Levitico 5: 2-3; Numeri 19: 16).

Le leggi che l’El Yahweh diede ad Israele rivelavano una conoscenza in campo igienico-sanitario che fanno parecchio riflettere, e specie in questi nostri tempi, dopo una lunga quarantena e tutta la confusione mediatica a cui siamo stati sottoposti.

“Bene e male, ricchezza e povertà, vita e morte, tutto proviene da YHWH” (Siracide 11: 14).

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