La creazione dell’uomo
Anunnaki

La creazione dell’uomo

Gli Anunnaki e la creazione dell’uomo

I procedimenti con cui gli Anunnaki hanno creato l’uomo sono due a seconda dei miti:

1) consiste nell’unire il, seme o sangue di un maschio Anunnaki, con l’ovulo di una ominide.
2) nel mito Enki e Ninmha, si utilizza il seme un Dio e l’ovulo di una ominide, e li si impianta nelle 7 eroine…. Dee della nascita.

In entrambi i casi, il mix cellulare è posto in un contenitore di argilla. Sulla base delle nostre attuali conoscenze scientifiche, vogliamo però provare a ipotizzare quale potrebbe essere stata la procedura che ha portato alla formazione di questi esseri umani geneticamente modificati. Per farlo, dobbiamo chiamare in causa la tecnica di clonazione. Aiutandoci con uno schema, cerchiamo di capire quali potrebbero essere state le fasi fondamentali dell’intervento biogenetico finora ipotizzato. Lo schema mostra in successione le operazioni fondamentali.

La procedura prevede:

• Preliminare selezione dei soggetti da utilizzare come donatori.

• Il soggetto femmina fornirà gli ovociti che verranno raccolti e fatti maturare in ambiente idoneo. Al soggetto maschio verranno invece prelevate alcune cellule somatiche, generalmente cellule che vanno a costituire tessuti di rivestimento (cellule epiteliali). Nel nucleo di una cellula somatica è contenuto l’intero patrimonio genetico (genoma) del soggetto scelto come organismo di partenza.

• Il ciclo vitale di queste cellule viene “bloccato” e mediante l’utilizzo di sofisticate procedure di editing genomico si può in questa fase intervenire per la manipolazione genetica.

• Le cellule vengono poi sottoposte a “screening” per controllare se tutte le modifiche apportate al genoma sono state acquisite con successo e solo allora separate da quelle in cui l’esito dell’intervento è stato negativo.

• Le cellule inizialmente prelevate dal soggetto maschio sono adesso portatrici di nuove informazioni genetiche. Per far si che questo genoma diventi il genoma di un nuovo individuo, è necessario trasferirlo all’interno di un ovocita precedentemente privato del proprio nucleo. Il risultato sarà una nuova cellula chiamata zigote, la prima cellula del nuovo individuo geneticamente modificato. Sotto opportuna stimolazione, lo zigote comincerà a dividersi, dando il via a quella serie di processi che porteranno alla formazione di un embrione maturo.

• L’embrione giunto allo stato di blastocisti verrà quindi introdotto nell’utero di un terzo soggetto femmina, reso ricettivo, che porterà a termine la gravidanza. L’embrione completerà quindi il suo sviluppo nel proprio ambiente naturale (utero).

Terminato il periodo di gestazione, il soggetto partorirà un neonato di sesso maschile (per ottenere un neonato di sesso femminile la procedura rimane identica ma il genoma dovrà derivare da cellule somatiche prelevate da un soggetto femmina).

Fonti : Demontis – Il Fenomeno Nibiru vol. 1 – Dott. P. Buffa – I Geni Manipolati di Adamo

Articoli che ti potrebbero interessare

Related posts

Leaver your comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.