Le teorie di Zecharia Sitchin – parte 3/4
Anunnaki

Le teorie di Zecharia Sitchin – parte 3/4

Le teorie di Zecharia Sitchin – parte 3

Il Pianeta degli Dei si basa interamente su testi mesopotamici e raffigurazioni artistiche attribuite alla prima civiltà vissuta a Sumer nel IV millennio a.C. Al contempo fa continui confronti con l’Antico Testamento. Quindi il libro presenta le informazioni trasmesse negli antichi scritti analizzati alla luce della moderna era spaziale.

CREAZIONE DEL SISTEMA SOLARE

Prima il Sole, Mercurio ed un pianeta chiamato Tiamat; poi Venere e Marte; infine Giove e Saturno, Urano e Nettuno.

CATACLISMA O “BATTAGLIA CELESTE”

Fa la sua comparsa dallo spazio esterno un pianeta di grosse dimensioni, attirato all’interno del Sistema solare, fino a entrare in collisione con Tiamat, spaccandola in due. Nascono così la fascia degli asteroidi, le comete e la Terra con la sua Luna.

ORIGINE DELLA VITA

Il pianeta invasore – il Dodicesimo Pianeta – ha portato la vita all’interno del nostro Sistema solare. Circa 3,8 miliardi di anni fa, la sua collisione con Tiamat ha impiantato sulla Terra (la metà di Tiamat) il seme della vita del Dodicesimo Pianeta.
SOVRANITA’ DEL CIELO

Catturato nell’orbita del Sole, il Dodicesimo Pianeta ruota in un’orbita simile a quella di una cometa, impiegando 3600 anni a fare un giro completo, e questa lo riporta sempre nel “Luogo dell’attraversamento” tra Marte e Giove. Si tratta di un pianeta RADIANTE, che genera il proprio calore e la propria atmosfera. Nel corso di miliardi di anni la vita su questo pianeta si è evoluta e questa evoluzione è culminata nella creazione di esseri intelligenti e antropomorfi.

UNA CIVILTA’ SUPERA SE STESSA

La civiltà si sviluppa. Nascono città, tribunali, palazzi, scienza, tecnologia, esplorazione dello spazio. E anche tutta la gamma di “emozioni” che chiameremmo “umane” : amore, odio, gelosia. Si crea una complessa serie di linee guida per la successione al potere. I figli scalzano i padri e i fratelli combattono guerre intestine. Si palesano tutti i vantaggi e gli svantaggi legati ad una tecnologia avanzata. Poi, cominciano a scarseggiare alcuni minerali radioattivi e soprattutto l’oro, necessario alla sofisticata elettronica. La civiltà del Dodicesimo Pianeta si autodistruggerà?

UNA MINIERA D’ORO CHIAMATA TERRA

Mentre il Dodicesimo Pianeta è dilaniato da lotte intestine per la successione al trono, la sua orbita lo avvicina al “Luogo dell’attraversamento” tra Marte e Giove. Un sovrano deposto si mette in salvo decollando a bordo di una navicella spaziale e si schianta sul vicino pianeta Terra. L’equipaggio scopre che anche sulla Terra c’è vita, meno evoluta, ma molto simile al loro pianeta d’origine. Trova anche pepite d’oro nel letto dei fiumi. Trascorrono 9 anni sul Dodicesimo Pianeta (che sarà chiamato Nibiru). L’usurpatore al trono viene deposto e i fuggiaschi tratti in salvo. Fanno ritorno e annunciano di aver trovato il metallo così importante alla sopravvivenza del loro pianeta – l’oro – sulla Terra.

ATTERRAGGIO SUL PIANETA TERRA

Coloro che dal Cielo erano giunti sulla Terra” (La Genesi li chiama così, Nefilim in ebraico)  tornano sul nostro pianeta pe estrarre l’oro. Il primo gruppo viene fatto scendere a bordo di navicelle spaziali che ammarano nel Golfo Arabo, al largo del Golfo Persico, guidati dal capo ingegnere e scienziato (EA poi detto EN.KI). Stabiliscono lì la Stazione Terra I e la chiamano ERIDU. Tutti questi episodi si sono verificati circa 445.000 anni fa, quando la Terra era ancora nella morsa di un’era glaciale.

CITTA’ DEGLI DEI

Mentre la Terra orbita 3600 volte intorno al Sole, il Dodicesimo Pianeta orbita una sola volta. Così mentre sulla Terra trascorrono decine di migliaia di anni, per i Nefilim l’attesa è decisamente breve nella loro scala temporale. In poco tempo l’era glaciale lascia lo spazio ad un clima più temperato. I Nefilim creano altri insediamenti: un porto spaziale, un centro di controllo della missione, un centro medico e un centro per la lavorazione dei metalli. Fondano diverse città seguendo uno schema che – visto dall’alto – forma un corridoio di atterraggio a forma di freccia.

SEMI DEL CONFLITTO

Fino a questo momento il capo della spedizione era colui che era atterrato per primo (EN.KI) il signore della Terra. Ora però deve ceder il comando al fratello EN.LIL (Signore dello Spazio aereo), giunto sulla Terra proprio a tale scopo. EN.KI cambia nome in EA (Signore delle Acque). In qualità di scienziato capo, a lui e ai suoi uomini pesce tocca il compito di estrarre l’oro dalle acque. Questo cambio ai vertici pone i semi del conflitto che poi influenzerà le sorti dei Nefilim. I rapporti sessuali tra le divinità, frutto sia di amore che di violenze, innescheranno problemi di successione.

ESTRAZIONE DELL’ORO DALL’AFRICA SUD-ORIENTALE

Il piano per estrare l’oro dalle acque fallisce (non è sufficiente ai fabbisogni). Rimane una sola possibilità : l’estrazione dalle viscere della Terra. Intanto dei 600 Nefilim presenti sulla Terra un gruppo si stabilisce nell’Africa sud-orientale (forse Rodesia) per estrarre l’oro. Speciali “barche sommerse” (sottomarini) trasportano il minerale fino alla Mesopotamia, dove viene fuso e raffinato. Da qui viene inviato ad una Nave Madre in orbita che raggiunge il Dodicesimo Pianeta.

(Janet Sitchin – Le Cronache degli Anunnaki)

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