Le teorie di Zecharia Sitchin – parte 1/4
Anunnaki

Le teorie di Zecharia Sitchin – parte 1/4

Le teorie di Zecharia Sitchin – parte 1

L’interesse di Zecharia Sitchin nei confronti delle antiche civiltà e delle origini della razza umana scaturiva dalla lettura della Bibbia ebraica originale. Lui partiva da un altro presupposto : se queste storie non fossero leggende, né miti, né allegorie? E se fossero invece storia? L’episodio che fece scaturire il suo interesse risale ai tempi delle scuole elementari, in Israele, durante il mandato britannico. In realtà si trattò solo della domanda posta da un bambino al proprio insegnante , ma l’impegno che ne seguì durò tutta una vita dedicata alla ricerca e allo studio delle lingue antiche, ai viaggi archeologici e alle visite (mirate) ai musei.

Nel corso degli anni Zecharia Sitchin raccolse una quantità di prove talmente vasta ed elaborò una quantità di prove talmente vasta e affascinante, elaborando una quantità di teorie e corollari tali che sua moglie Rina, a un certo punto, lo incoraggiò a “smettere di parlare e cominciare a scrivere”. Nacquero così 14 volumi di saggistica sulle antiche civiltà,  il primo dei quali Il pianeta degli dei, fu pubblicato nel 1976. Sitchin organizzò diversi viaggi per vedere di persona i luoghi e i manufatti che citava nei suoi libri e dette vita a quelli che chiamava i “Sitchin Studies Seminars”, ovvero dei seminari divulgativi. Janet Sitchin, sua nipote, cominciò a frequentare questi seminari per aiutarlo, assistendolo nelle registrazioni e in molte altre attività. In quelle occasioni ha avuto il privilegio di ascoltarlo mentre sviscerava gli argomenti trattati nei suoi libri. Sceglieva sempre con grande cura le parole, perché non voleva formulare ipotesi né esprimere teorie che non fosse in grado di supportare adeguatamente.

Questa integrità morale era un tratto fondamentale del suo carattere e uno dei motivi per cui era stimato, rispettato e considerato credibile. Si considerava un “cronista” che riportava le storie degli Anunnaki così come riportate dai popoli antichi. Ha sempre avuto detrattori ma anche lettori e associazioni di ogni estrazione culturale e sociale che si sono rivelati molto collaborativi, fornendogli anche il materiale necessario per le ricerche. Alcuni di questi rimanevano “nell’ombra”, professionisti che temevano che un sostegno pubblico alle sue idee potesse distruggere la propria carriera accademica. La condanna professionale per aver osato pensare fuori dagli schemi fissati è il vero motivo per cui molti archeologi, astronomi, professori universitari e altri scienziati non si espongono più spesso nel sostenere la possibilità che extraterrestri abbiano visitato la terra, tanto meno gli altri argomenti correlati. E’ interessante ricordare che molti osservatori astronomici sono diretti da gesuiti e che il Vaticano dimostra uno strano interesse nei confronti dell’argomento extraterrestri e che perfino scienziati della NASA gli hanno fornito informazioni.

(Janet Sitchin – Le Cronache degli Anunnaki)

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