Lettera a Bergoglio
Religione Scandali

Lettera a Bergoglio

CARO BERGOGLIO…

ho letto la missiva che oggi ha scritto al “popolo di Dio” e nella quale lei chiede (ritengo a nome dell’istituzione che rappresenta) perdono per gli abusi sessuali commessi dai sacerdoti. Premetto che mi piacerebbe capire meglio l’espressione “popolo di Dio”. Si sta per caso rivolgendo all’intero genere umano? No, perché sa, in questo caso io mi dissocio, visto che non credo in alcun dio, così come immagino che dalla sua lettera si dissocino quanti credono in un dio diverso da quello cattolico, al quale penso lei si rivolga.

Vede, Bergoglio, tanta gente si è rotta le scatole delle vostre richieste di perdono per tutta una serie di comportamenti, passati e presenti, della vostra chiesa.
Mi ricordate tanto la famosa canzone di Caterina Caselli! Soprattutto, poi, non siete più credibili, e tantomeno è credibile lei, che da qualche tempo si riempie la bocca di “tolleranza zero” contro i pedofili, ma di fatto non ha realizzato un solo atto concreto, a livello pratico o normativo, per combattere il fenomeno (a parte qualche commissione fantasma creata ad hoc per gettare fumo negli occhi).

Lei avrebbe potuto ad esempio introdurre l’obbligo per i vescovi di denunciare i sacerdoti pedofili; oppure avrebbe potuto riformare il processo canonico, nel quale (pochi lo sanno) alla vittima non è consentito di essere accompagnata da un legale; oppure avrebbe potuto prevedere l’immediata decadenza allo stato laicale per il bastardo di turno. Invece, niente di tutto questo. Parole, parole, parole, per citare anche Mina.

Che cosa ha scritto, lei, in questa bella lettera, pubblicata guarda caso dopo lo scandalo pedofilia in Pennsyilvania, quasi a metterci una bella quanto pietosa pezza? Ha parlato di “dar vita a una cultura capace di evitare che tali situazioni non si ripetano”, ha scritto che “il dolore delle vittime e delle loro famiglie è anche il nostro dolore”, ha ribadito l’impegno della chiesa “per garantire la protezione dei minori e degli adulti”… Ancora, ha affermato che “il dolore di queste vittime è un lamento che sale al cielo”, ha espresso “vergogna e pentimento”…

Poi, scadendo nella retorica e nell’autoreferenzialità che puntualmente vi caratterizza, si è lasciato andare a citazioni bibliche (come san Paolo, il Cantico di Maria, il Kyrie Eleison) e al richiamo di alcuni documenti papali, per parlare di “solidarietà”, “mano tesa” e addirittura “contemplazione di Cristo”, senza per di più evitare un vostro leit motiv, vale a dire la menzione di Satana, che sempre tirate in ballo quando c’è da dare la colpa a qualcuno.
“Ammettiamo che non abbiamo agito in tempo riconoscendo la dimensione e la gravità del danno che si stava causando in tante vite. Abbiamo trascurato e abbandonato i piccoli”, ha scritto nella lettera.

Sveglia, Bergoglio! Non è che non avete agito in tempo. Non avete agito MAI! Sono secoli che il suo clero stupra i bambini, quindi è da sempre che li avete trascurati e abbandonati! Dulcis in fundo, ha invitato alla preghiera, alla penitenza e al digiuno, affermando che queste tecniche (non so come altro definirle) “ci aiuteranno a sensibilizzare i nostri occhi e il nostro cuore dinanzi alla sofferenza degli altri” e ad “aprire le nostre orecchie al dolore silenzioso dei bambini, dei giovani e dei disabili”. Da non credere! È con questi metodi che intende sradicare il fenomeno?

Già che ci siamo, allora, perché non organizzate qualche bella processione durante la quale fustigarvi a sangue o, magari, allestire una spettacolare crocifissione collettiva con un po’ di ministri cattolici inchiodati sul legno a riflettere sulle proprie malefatte? Penitenza e digiuno…Proprio non ce li vedo, i suoi vescovi e cardinali, così ben pasciuti, a praticare penitenza e digiuno per “solidarietà” con quegli stessi bambini il cui abuso, in tantissimi casi, hanno cercato di mettere a tacere. Non so chi le abbia scritto la lettera (perché di certo non è opera sua, come tutto quello che legge in pubblico), ma dovrebbe suggerirgli di essere meno banale e stucchevole, perché la gente ha cominciato a capire l’antifona ormai da un bel po’ e lo “zoccolo duro” del vostro gregge va assottigliandosi ogni giorno che passa. Dopodiché, passi all’azione. Quella vera.

Faccia pulizia nella chiesa, sia per quanto riguarda la pedofilia che tanti altri ambiti nei quali agite in maniera a dir poco discutibile. Dimostri di essere davvero rivoluzionario. Chieda l’abolizione del Concordato e di tutti i privilegi che per voi ne derivano. Applichi sul serio qualche principio evangelico, come il “porgi l’altra guancia” e il “dai tutto ai poveri”. Peccato… Tutto questo non accadrà mai, né con lei né con i suoi successori (che mi auguro di cuore siano veramente pochi). E gli abusi sui bambini continueranno, mentre lei, di tanto in tanto, scriverà qualche altra lettera, che farebbe bene a firmare “il pifferaio magico”.

Giuseppe Verdi
La truffa del popolo eletto – La creazione di Gesù e del Nuovo Testamento

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