Abu Simbel

Abu Simbel nell’Egitto meridionale
Storia

Abu Simbel nell’Egitto meridionale

Abu Simbel si trova sulla riva occidentale del Lago Nasser.

Il sito archeologico fu violato per la prima volta il 1º agosto 1817 dall’archeologo italiano Giovanni Battista Belzoni.Nel 1979 è stato riconosciuto come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

 

Nel 1960 il presidente egiziano Nasser decise l’inizio dei lavori per la costruzione della grande Diga di Assuan, opera che prevedeva la formazione di un enorme bacino artificiale. Vennero formulate numerose proposte : quella che ottenne maggiori consensi fu quella svedese di tagliare, numerare e smontare blocco per blocco l’intera parte scolpita della collina sulla quale erano stati eretti i templi e successivamente ricostruire i monumenti in una nuova posizione 65 m più in alto e 300 m più indietro rispetto al bacino venutosi a creare. I lavori durarono dal 1964 al 1968 con l’impiego di oltre duemila uomini, guidati da un gruppo di esperti cavatori di marmo italiani provenienti da Carrara (MS), Mazzano (BS) e Chiampo (Vi) e uno sforzo tecnologico senza precedenti nella storia dell’archeologia.