camere celesti

Il disco genetico (ME’)
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Il disco genetico (ME’)

Molte delle grandi scoperte archeologiche

fatte nel corso degli ultimi decenni non sono mai state presentate al grande pubblico sulle riviste di settore e difficilmente lo hanno fatto i media. Questo contestato campo dell’archeologia è stato coniato come “Archeologia Proibita” e tratta di artefatti conosciuti come Artefatti fuori luogo, cioè fuori tempo (secondo la cronologia storica ufficiale riguardo l’evoluzione tecnologica dell’uomo).

Uno tra i più misteriosi artefatti è il disco genetico (Genetic Disc). Molto credito va al signor Klaus Dona, ricercatore indipendente che per primo rese pubblica
l’immagine del disco.

Approfondimento

Le camere celesti degli Anunnaki
Anunnaki

Le camere celesti degli Anunnaki

I veicoli per viaggi interplanetari (Gir)

erano diversi dalle “camere celesti” deglidèi, con cui volavano nei cieli della Terra. Gilgamesh, che assistette a un lancio, ne dette ladescrizione come di un razzo. Nei Testi delle Piramidi, che narrano il «viaggio del faraonenell’Aldilà», il veicolo veniva chiamato «Oggetto per ascendere al cielo»; nella tomba di ungovernatore egizio del Sinai, era ritratto come un razzo multistadio, alloggiato in un silos sotterraneo. Enki, nel suo testo autobiografico, afferma di essere giunto sulla Terra a bordo della sua astronave, incompagnia di cinquanta astronauti. Il termine sumero Gir, il cui pittogramma era un oggetto conico con testa appuntitaè stato generalmente tradotto come “arnese appuntito”. Unito al termine Din (“Giusto, virtuoso”) eral’espressione sumera per indicare gli “dèi”. A causa della ssorprendente somiglianza di un Din.Gir auna raffigurazione egizia che ritrae un razzo spaziale multistadio all’interno di un silo sotterraneo, Sitchin giunse alla conclusione che in questo contesto Gir sta a indicare la parte superiore conica di un razzo spaziale.

(Z.Sitchin)