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Coronavirus 23 – Il virus RNA si indebolisce
Medicina Scienza

Coronavirus 23 – Il virus RNA si indebolisce

Coronavirus 23 – Il virus RNA si indebolisce

SARS-Cov-2 – Perché si sta indebolendo.

Come scrivo dal mese di marzo, il beta-coronavirus SARS-Cov-2 esiste sotto forma di popolazioni di mutanti sparsi nel mondo, proprio a causa della sua grande variabilità genetica. Sarebbero infatti più di 6.800 le mutazioni comparse nel genoma del virus durante la sua corsa intorno al mondo, come rivela uno studio svolto dall’University College London (UCL). Ciò che emerge con sempre più forza da questi studi è che il virus accumula mutazioni che non giocano alcun ruolo nel suo potenziamento ma anzi, sembrano indebolirlo nel tempo (così come accaduto a tanti altri ceppi virali).

Allora la domanda nasce spontanea. Perché il virus si indebolisce?

Cerco di chiarire alcuni aspetti interessanti come biologo molecolare.

Fondamentalmente entrano in gioco due meccanismi. Il primo è sicuramente legato al fatto che siamo di fronte ad un virus a RNA, molecola molto instabile rispetto al DNA. Questo vuol dire che durante la replicazione, questo genoma a RNA è soggetto ad errori di copiatura. Chi ha un minimo di dimestichezza con la genetica sa bene che, statisticamente parlando, è molto più probabile che un errore di copiatura e quindi una mutazione risulti sfavorevole, piuttosto che favorevole. Il virus ha quindi davvero pochissime possibilità di potenziarsi ma moltissime possibilità di indebolirsi in modo autonomo.

Il secondo fattore che entra in gioco nell’indebolimento del virus è invece più legato al nostro sistema immunitario.

Coronavirus 22 – L’igiene nella Bibbia
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Coronavirus 22 – L’igiene nella Bibbia

Coronavirus 22 – L’igiene nella Bibbia

Gli Dei dell’antichità erano fissati con i batteri e i virus. Vedremo di seguito le norme igieniche dell’El Yahweh degli israeliti, che precorrevano i tempi:

Circa 3.500 anni fa, poco prima che gli israeliti entrassero nella Terra Promessa, Dio disse loro che li avrebbe protetti dalle “terribili malattie” che avevano conosciuto in Egitto (Deuteronomio 7: 15). Uno dei modi in cui lo fece fu dare loro norme igieniche e istruzioni dettagliate su come prevenire e limitare il contagio. Vediamo qualche esempio:

La Legge stabiliva che una persona lavasse il proprio corpo e i propri indumenti in acqua (Levitico 15: 4-27).

In merito agli escrementi umani Dio disse: “Devi riservare un luogo appartato fuori dall’accampamento, e lì devi andare per i tuoi bisogni. Il tuo equipaggiamento deve includere un piolo. Quando vai ad accovacciarti fuori, devi scavare una buca con il piolo e poi coprire i tuoi escrementi” (Deuteronomio 23: 12-13).

Chi poteva aver contratto una malattia contagiosa veniva messo in quarantena, e quindi separato dal resto del popolo. Se guariva, prima di essere riammesso nella comunità ed essere considerato “puro” doveva lavare i propri indumenti e il proprio corpo in acqua (Levitico 14: 8-9).

Chiunque toccasse un cadavere o il corpo morto di un animale veniva messo in quarantena (Levitico 5: 2-3; Numeri 19: 16).

Le leggi che l’El Yahweh diede ad Israele rivelavano una conoscenza in campo igienico-sanitario che fanno parecchio riflettere,

Coronavirus 21 – Un nuovo ceppo mutato di coronavirus
Medicina Scienza

Coronavirus 21 – Un nuovo ceppo mutato di coronavirus

Coronavirus 21 – Un nuovo ceppo mutato di coronavirus

Un nuovo studio americano, riportato dal Los Angeles Times, è stato pubblicato la scorsa settimana su BioRxiv, un noto e prestigioso portale utilizzato dai ricercatori per condividere il proprio lavoro prima che venga sottoposto a revisione paritaria. Cosa si è scoperto? Un nuovo ceppo mutato di coronavirus apparso a febbraio in Europa e migrato rapidamente verso la costa orientale degli Stati Uniti. Questo nuovo ceppo è ancora attivo e dominante in tutto il mondo, almeno da marzo.

Il COVID-19 mutato sembra essere più aggressivo e contagioso rispetto a quello che si è diffuso dalla Cina all’inizio della pandemia. Proprio per questo, gli scienziati americani hanno lanciato l’allarme perché, oltre a diffondersi più velocemente, potrebbe rendere le persone vulnerabili a un secondo contagio dopo un primo attacco del virus: insomma, una ricaduta. Come è stato comprovato questo rapporto? Si è basato su un’analisi computazionale di oltre 6 mila sequenze di COVID-19 in tutto il mondo, raccolte dalla Global Initiative for Sharing All Influenza Data, un’organizzazione pubblico-privata tedesca.

Il gruppo di ricerca di Los Alamos (quello appunto americano) ha individuato 14 mutazioni del virus. Lo studio non riferisce se il nuovo ceppo è più letale di quello originario. I pazienti sembrano avere cariche virali più elevate. Tuttavia, un’analisi su 447 contagiati da parte della University of Sheffield, che collabora con il laboratorio nel Nuovo Messico insieme alla Duke University, ha mostrato che il tasso di ricovero in ospedale è il medesimo.

Coronavirus 20 – I giochi mondiali militari di Wuhan 2019
Medicina Scienza

Coronavirus 20 – I giochi mondiali militari di Wuhan 2019

Coronavirus 20 – I giochi mondiali militari di Wuhan 2019

Vuoi vedere che il coronavirus era nell’aria di Wuhan già in ottobre, un mese in anticipo rispetto al primo caso ufficiale riscontrato sul suolo cinese e datato 17 novembre? Verso questa possibile conclusione potrebbero condurre alcune testimonianze di atleti recatasi nella località cinese, per prendere parte ai Giochi Mondiali militari, i quali sia Cina sia al ritorno in patria hanno manifestato i sintomi di quella malattia, che alcuni mesi dopo, avrebbe scombussolato il mondo intero.

Alla rassegna degli sportivi in divisa, celebratasi nel capoluogo della provincia di Hubei dal 18 al 27 ottobre, hanno preso parte 10mila atleti provenienti da un centinaio di paesi. Tra di loro c’erano anche due pentatleti francesi, Valentin Belaud e Elodie Clouvel, che al quotidiano l’Equipe, hanno raccontato di essersi ammalati ed essere stati costretti a saltare gli allenamenti in Cina, accusando problemi mai avuti in precedenza. In più la coppia, nel momento in cui ha comunicato il problema allo staff medico, ha appreso che anche altri membri della delegazione transalpina si erano ammalati.

Pure sul fronte italiano, i racconti degli azzurri presenti in Cina condurrebbero alla stessa conclusione. Tra gli altri lo spadista Matteo Tagliariol, olimpionico a Pechino 2008, che a Wuhan ha gareggiato nella prova a squadre insieme a Paolo Pizzo e Lorenzo Buzzi, ha ricordato di essere stato malato per diversi giorni, soffrendo soprattutto di una fastidiosissima tosse, e che nel centro medico del villaggio le aspirine erano esaurite,

Coronavirus 19 – La curva dei contagi realtime
Medicina Scienza

Coronavirus 19 – La curva dei contagi realtime

Coronavirus 19 – La curva dei contagi realtime

Curva dei contagi nel mondo in tempo reale

Coronavirus 3 – Il furto della Repubblica Ceca
Medicina Scienza

Coronavirus 3 – Il furto della Repubblica Ceca

Coronavirus 3 : la Repubblica Ceca ha sequestrato migliaia di mascherine inviate dalla Cina all’Italia

Gravissimo caso di mancanza di solidarietà nell’Unione europea nell´emergenza Coronavirus, da parte della Repubblica ceca ai danni dell´Italia. Lo ha denunciato il GR1: solo grazie alle menzogne ufficiali scoperte e alle informazioni in merito fornite da un onesto e coraggioso ricercatore ceco, Lukas Lev Cervinka, si è venuto a sapere che le autorità locali hanno sequestrato arbitrariamente un enorme carico di 680mila mascherine e migliaia di respiratori, che la Repubblica popolare aveva inviato al nostro paese per aiutarci.

I fatti, racconta al telefono Lukas Lev Cervinka confermando totalmente la notizia data dal Gr1, sono andati cosí. Martedí le autorità ceche avevano vantanto un grande successo nella lotta a chi specula sui costi di mascherine e altro materiale medico indispensabile per fermare la pandemia. “La versione ufficiale con i primi comunicati diceva all´inizio che su trattava di mascherine e respiratori confiscati, parlando di materiale rubato a imprese ceche da criminali senza scrupoli che volevano venderle a costo maggiorato sul mercato internazionale, sfidando i severi limiti all´export medico imposti in Cechia come altrove dall´emergenza”. Ma poi sono apparsi foto e filmati mostrati da Cervinka e dalle ong democratiche ed europeiste, che hanno fatto capire la brutta verità. A bordo di camion della polizia c’erano scatoloni con le bandiere cinese e italiana, e scritte in italiano e mandarino in cui le autorità di Pechino lanciavano saluti, incoraggiamenti e desiderio di aiuto all´Italia.

Coronavirus 2
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Coronavirus 2

Coronavirus 2 : cardinale accusa: «Creato in laboratorio da una nazione ricca e potente»

Il cardinale srilankese, arcivescovo di Colombo, Malcom Ranjith è propenso alla tesi del complotto. E’ convinto che il Covid-19 sia un virus creato dall’uomo in laboratorio e non tanto un virus che è entrato in circolazione per contatto animale-uomo. Per questo, riferisce la stampa locale, le Nazioni Unite dovrebbero aprire le indagini e di portare i «responsabili a processo per genocidio».

Naturalmente, a parte le voci sempre smentite di un virus uscito da un laboratorio, l’ipotesi continua a farsi strada. Il cardinale Ranjith in pratica è personalmente convinto che il coronavirus, a suo parere, sia il frutto «di sperimentazioni da parte di una nazione ricca e potente. Alcuni virus di cui parliamo in questi giorni sono il prodotto di sperimentazioni senza scrupoli. Dobbiamo mettere al bando questo tipo di sperimentazioni che portano al risultato della perdita di vita e causano dolore e sofferenze a tutta la umanità».

In Sri Kanka al momento sono stati confermati solo 28 casi di positività, la maggior parte frutto di contagi da parte di turisti provenienti dall’Italia. I commenti del cardinale hanno subito sollevato un gran dibattito. «Questi tipi di ricerche non si realizzano per persone nei paesi poveri ma in laboratori di paesi ricchi. Produrre queste cose è un crimine molto serio per l’umanità. Chiedo al Signore di arrivare a rivelare chi ha seminato questo veleno. Penso che le Nazioni Unite debbano attivarsi per capire come è nato tutto questo incidente e castigare i reponsabili.

Coronavirus 1
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Coronavirus 1

Coronavirus 1 : una storia sospetta

Il Johns Hopkins Center for Health Security, il World Economic Forum e la Bill and Melinda Gates Foundation discutono di una “Soluzione guidata dalle Nazioni Unite” alla pandemia globale e in particolare utilizzano il #CoronaVirus come esempio principale. L’esercizio ha illustrato gli sforzi di preparazione alla pandemia necessari per ridurre le conseguenze economiche e sociali su larga scala di una pandemia grave.

Attingendo da eventi reali, l’Evento 201 identifica importanti questioni politiche e sfide di preparazione che potrebbero essere risolte con sufficienti politiche volontà e attenzione. Questi temi sono stati progettati in una narrazione per coinvolgere ed educare i partecipanti e il pubblico. Questo video è stato realizzato il 18 Ottobre 2019 a New York, NY.

 

Highlights Reel

Segment 1 – Intro and Medical Countermeasures (MCM) Discussion

Segment 2 – Trade & Travel Discussion

Segment 3 – Finance Discussion

Segment 4 – Communications Discussion and Epilogue Video

Segment 5 – Hotwash and Conclusion

 

Gli effetti di una pandemia da coronavirus a partire dal Brasile, con una simulazione che prevedeva 65 milioni di morti.

Dunque qualcuno già sapeva quel che sarebbe successo a Wuhan in Cina?