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L’invenzione di Gesù Cristo
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L’invenzione di Gesù Cristo

L’invenzione di Gesù Cristo – Joseph Atwill

L’autore del libro chiamato “Il Messia di Cesare: la cospirazione romana per inventare Gesù” sbarca nel Regno Unito e la settimana prossima terrà una attesissima conferenza (ottobre 2013 ndd). “Il cristianesimo – sostiene – in realtà fu sviluppato e usato come un sistema di controllo delle menti per produrre schiavi che credessero che Dio avesse stabilito la loro schiavitù“.

Gesù Cristo? Un’invenzione, per mettere a tacere le persone povere che rischiavano di compromettere il dominio romano nel mondo allora conosciuto. È quanto sostiene Joseph Atwill, americano, autore di un libro chiamato “Il Messia di Cesare: la cospirazione romana per inventare Gesù”. Ora, Atwill arriva nel Regno Unito e la settimana prossima terrà una attesissima conferenza alla Conway Hall di Holborn, nella capitale britannica. Londra si prepara così a ospitare un autore e pensatore che tante reazioni sta suscitando negli Stati Uniti e le cui teorie, dice il diretto interessato, sono provate “quasi scientificamente”. Così, secondo Atwill, il cristianesimo non è nato come religione, ma come una propaganda “governativa” per pacificare le menti più ribelli dell’impero romano. E la prova secondo l’autore – che cura anche un seguitissimo blog sul tema – è che la storia di Gesù Cristo, così come raccontata dai Vangeli, corre parallela a ed è quasi una fotocopia di quella dell’imperatore Tito Flavio così come raccontata dallo storico Giuseppe Flavio.

Gesù cammina sulle acque
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Gesù cammina sulle acque

Quindi?

 

 

Gesù Cristo è amore
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Gesù Cristo è amore

Gesù Cristo è amore

 

Il Gesù inventato
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Il Gesù inventato

Membro della casa di Davide …

bello, biondo, capello lungo da popstar, sguardo ammaliante, magari pure occhi azzurri … Ma che ce state a pija …… ?

Gesù mito solare antico
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Gesù mito solare antico

Sul “Gesù storico” c’è poco da dire

letteralmente, perchè di lui non ci sono praticamente tracce nella storia ufficiale dell’epoca: in tutto una ventina di righe nelle opere di Plinio, Tacito, Svetonio e Giuseppe Flavio, tra l’altro di incerta interpretazione (il “Chrestus” di Svetonio) o dubbia autenticità (la lettera a Traiano di Plinio). Se dunque veramente Gesù è esistito, dev’essere stato irrilevante per i suoi contemporanei, al di fuori di una ristretta cerchia di parenti, amici e seguaci. Poichè la vita del Gesù evangelico si situa tra il regno di Erode e la prefettura di Pilato, dev’essere iniziata entro il 4 a.C. e finita tra il 26 e il 36 d.C. Certamente egli non nacque il 25 dicembre, che è la festa pagana di Mitra e della resurrezione del Sole, tre giorni dopo la sua morte al solstizio d’inverno: come dice infatti il nome stesso, prima di riprendere la sua salita il Sole sembra fermarsi nel cielo.

Il legame del cristianesimo col Sole non è certamente casuale. Ad esempio, il 25 giugno, in cui si verifica l’analogo fenomeno relativo al solstizio d’estate, la Chiesa festeggia Giovanni Battista, e il 25 marzo, similmente collegato all’equinozio di primavera, l’annunciazione e il concepimento della Madonna. I dodici apostoli, cosí come i patriarchi e le tribù di Israele, costituiscono un ovvio riferimento alle costellazioni celesti. L’ostensorio mantiene i raggi ma sostituisce l’ostia al disco solare innalzato nel rito di Mitra (dal quale prende anche il nome il copricapo dei vescovi).

Gesù sapeva tutto
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Gesù sapeva tutto

Gesù sapeva già tutto prima che accadesse

che Giuda l’avrebbe tradito, che sarebbe stato arrestato, fustigato, e portato davanti a Ponzio Pilato. Che il popolo di Gerusalemme avrebbe deciso di far liberare Barabba anziché lui, che sarebbe morto sulla croce, che Pietro l’avrebbe rinnegato tre volte prima del canto del gallo .. etc.

Quindi : se Dio sa già in anticipo come si comporteranno gli uomini e quali di loro saranno degni del paradiso e quali no, a che scopo la venuta di Cristo? I cosiddetti padri fondatori della chiesa affermano che Dio ci ha creato per glorificarlo e che ha mandato suo figlio sulla terra per redimerci. Ma io cerco di redimere gli uomini se ne IGNORO le intenzioni future. Se però so già quali seguiranno la mia parola e quali no, posso quindi fare a meno di mandare sulla terra un MESSIA a morire sulla croce.  Evidentemente questo Dio – per distrarsi un po’ – ha bisogno di complicare le cose, come pure di cambiare drasticamente genere di creatura di tanto in tanto. Così è passato dai dinosauri all’Homo Sapiens. Chissà dunque cosa creerà in futuro, perchè vivere in eterno può diventare parecchio noioso se uno non si inventa ogni tanto qualcosa di diverso …