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La mutazione che fa invecchiare più lentamente
Medicina

La mutazione che fa invecchiare più lentamente

E’ quella di una proteina scoperta nei topi

La mutazione di una proteina cruciale nei processi di riciclo cellulare riesce ad allungare la vita ai topi, facendoli invecchiare molto più lentamente e mantenendoli anche in buona salute. La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature da ricercatori del Centro per la salute dell’Università del Texas sud-occidentale guidati da Beth Levine, potrebbe portare a future terapie che contrastino l’invecchiamento prematuro e i disturbi legati ad esso.

La protagonista dello studio è la proteina beclin-1 responsabile dell‘autofagia, il meccanismo cellulare che permette la degradazione e il riciclo dei componenti cellulari danneggiati, un processo chiamato autofagia e  premiato nel 2016 con il Nobel per la Medicina. Lo stesso gruppo di ricerca aveva indicato in una ricerca precedente che la mutazione di questa proteina aumentava il tasso del riciclo nel cervello e nei muscoli e migliorava le funzioni conitive dei topi malati di Alzheimer: ora hanno scoperto che la stessa mutazione promuove la longevità e riduce il rischio di sviluppare tumori e diverse malattie legate a cuore e reni.

Leggi articolo ANSA

L’enzima della longevità
Scienza

L’enzima della longevità

Non ha più segreti l’enzima della longevità

Svelato il segreto dell’enzima della longevità, la telomerasi: agisce producendo sequenze ripetute di piccoli segmenti di Dna di sei lettere alle estremità dei cromosomi. Questo meccanismo, descritto sull’Embo Journal, potrebbe diventare il bersaglio di una nuova generazione di farmaci anti-invecchiamento. Coordinati da Julian Chen, i ricercatori dell’Arizona State University hanno individuato un segnale di pausa dell’enzima, come un freno a mano inserito, che impedisce alla telomerasi di aggiungere sequenze ripetute all’infinito.

Ogni cellula può dividersi solo un numero limitato, anche se considerevole, di volte: la loro longevità è legata alla lunghezza dell’estremità dei cromosomi, chiamate telomeri. Queste regioni sono protette da speciali cappucci, formati da brevi sequenze ripetute di Dna che si accorciano dopo ogni divisione cellulare. Un processo che funziona come un orologio interno, una sorta di conto alla rovescia per le cellule fino al punto in cui le estremità dei cromosomi restano ‘nude’, innescando una serie di destabilizzazioni del Dna che portano alla morte cellulare. È a questo livello che entra in gioco l’enzima della longevità. Il conto alla rovescia può essere, infatti, rallentato grazie alla telomerasi, che aggiunge alcune delle sequenze ripetute di Dna perdute dai telomeri. In questo modo, si può allungare la vita media delle cellule,

La creazione dell’uomo
Enlil e altri Anunnaki

La creazione dell’uomo

Il alto è sempre presente il disco alato

il pianeta di provenienza (Nibiru). ci sono oggetti che sembrano “provette” e contenitori ovunque. Il simbolo che compare sopra il tavolo che sembra la lettera OMEGA è lo strumento cirurgico usato in antichità per recidere il cordone ombelicale. La dea Ninmah ha sempre un copricaco a forma di corna che rappresentano lo stesso strumento rivoltato. Sul tavolo – sopra lo strumento a OMEGA – si vede una spirale ……. DNA !!

Anunnaki e la creazione dell’uomo
Enlil e altri Anunnaki

Anunnaki e la creazione dell’uomo

Gli “dei” Anunnaki usarono il loro DNA per creare il primo ibrido che era sterile (Lulu). Le femmine Anunnaki dovevano coltivare questi primi embrioni : vennero creati 7 cloni maschi e 7 femmine. Anche la Bibbia lo dice.

Genesi cap 1,27 “Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.”

Genesi cap 5,1-2 “Questo è il libro della genealogia di Adamo. Quando Dio creò l’uomo, lo fece a somiglianza di Dio; maschio e femmina li creò, li benedisse e li chiamò uomini quando furono creati.”

Creazione Adamo
Anunnaki Enlil e altri Anunnaki

Creazione Adamo

Gli “dei” Anunnaki usarono il loro DNA

per creare il primo ibrido che era sterile (Lulu). Le femmine Anunnaki dovevano coltivare questi primi embrioni : vennero creati 7 cloni maschi e 7 femmine. Anche la Bibbia lo dice.

Genesi cap 1,27 “Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.”
Genesi cap 5,1-2 “Questo è il libro della genealogia di Adamo. Quando Dio creò l’uomo, lo fece a somiglianza di Dio; maschio e femmina li creò, li benedisse e li chiamò uomini quando furono creati.”