Fukushima

Sette anni dopo Fukushima
Scienza

Sette anni dopo Fukushima

Fukushima aumentano a livelli letali

Circa sette anni dopo il disastro di Fukushima, c’è una nuova crisi a Fukushima, e la TEPCO, la compagnia energetica responsabile della centrale nucleare fallita, ha rilasciato una dichiarazione che avverte dei livelli letali di radiazioni ora rilevati nell’impianto. Secondo quanto riferito, TEPCO ha effettuato questa scoperta il mese scorso in una comparto di contenimento del reattore, segnalando che i tentativi di localizzare e rimuovere le barre di combustibile esaurito hanno fallito. La situazione è apparentemente più pericolosa che mai, come notato dall’Independent: “L’impresa energetica ha rilevato otto sievert per ora di irraggiamento, mentre 42 unità sono state rilevate anche al di fuori delle sue fondamenta. Un sievert è definito come la probabilità di induzione del cancro e il danno genetico dall’esposizione a una dose di radiazioni, da parte della Commissione internazionale per la protezione radiologica (ICRP). Si pensi che un sievert porta con sé una probabilità del 5,5% di sviluppare un cancro “.

Come abbiamo riferito l’anno scorso, sembra che il piano di 40 anni per contenere Fukushima stia già fallendo, e le ultime notizie dal Giappone scartano ulteriormente la possibilità di un risultato favorevole. “Il vero lavoro di gestire il combustibile esaurito altamente volatile è ancora quasi impossibile, e molti degli sforzi dei piani di 40 anni sono già falliti,

Fukushima: registrate fortissime radiazioni
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Fukushima: registrate fortissime radiazioni

Il video del robot all’interno della struttura

Radiazioni sette volte quelle del 2011 registrate nella centrale di Fukushima: si ipotizza fusione delle barre di uranio.

Questa cosa sta distruggendo il Pacifico …. e ne pagheremo le conseguenze molto presto … un conto salatissimo … Ma a nessuno interessa : non fa più notizia … ORA

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Fukushima disastro globale
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Fukushima disastro globale

A Fukushima l’acqua contaminata viene tuttora dispersa in mare

La centrale Fukushima Dai-ichi, costruita sulla costa presso l’oceano, era dotata di sei reattori nucleari General Electric gestiti dalla società Tokio Electric Power Company (TEPCO). Al momento del terremoto solo i reattori 1, 2 e 3 erano attivi. I reattori 4, 5 e 6 erano spenti poiché erano previste le operazioni di routine di ricambio combustibile, il loro materiale fissile esaurito tuttavia richiedeva di essere mantenuto in costante raffreddamento mediante stoccaggio nelle apposite vasche esterne. Il nocciolo del reattore 4 era già stato svuotato e le barre esaurite erano state depositate in vasca.

Al momento del terremoto i sistemi di sicurezza della centrale determinarono automaticamente lo spegnimento di emergenza (SCRAM) dei reattori 1, 2 e 3. Con lo spegnimento dei reattori veniva a mancare l’energia elettrica necessaria ad alimentare i sistemi di raffreddamento dei reattori stessi. I reattori richiedono di essere raffreddati per un certo periodo anche dopo il loro spegnimento, poiché il nocciolo continua a produrre calore per effetto dell’attività di decadimento degli isotopi di fissione in essi accumulati. Per supplire a tale mancanza entrarono in funzione i generatori di emergenza alimentati da motori diesel, preposti allo scopo, un sistema di sicurezza ordinario di cui la centrale era dotata. I generatori del sistema di sicurezza funzionarono regolarmente, fino a quando la centrale non venne investita dall’onda di maremoto, che mise fuori uso gli impianti di emergenza,