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La seconda guerra della Piramide
Anunnaki Enlil e altri Anunnaki

La seconda guerra della Piramide

Gli Anunnaki

Come abbiamo visto in precedenza, dopo la Prima Guerra della Piramide tutte le località essenziali per i viaggi spaziali degli Anunnaki (Giza, Sinai, Gerusalemme) erano finite sotto il controllo degli Dei legati a Enki. Ovviamente la fazione rivale, quella di Enlil, non poteva accettare tale situazione e circa 300 anni dopo lanciò quella che viene chiamata la Seconda Guerra della Piramide.

Di questi avvenimenti siamo a conoscenza grazie a diversi testi originali sumeri, i Miti di Kur, che sono in realtà cronache fedeli (in forma poetica) di questi eventi. Alla testa delle forze di Enlil stava “il sommo guerriero di Enlil”, suo figlio Ninurta.

A capo delle forze egizie, quelle del clan di Enki, c’era “il Grande Serpente”, suo figlio Marduk.
Nella prima battaglia Ninurta, oltre alle armi divine (donategli in precedenza da Anu ed Enlil), aveva a disposizione un nuovo velivolo fabbricato da sè, l’ Im.du.gud (quello che corre come eroica tempesta).

Aveva un’apertura alare di 23 metri, era equipaggiato con motori jet e veniva “indossato” da Ninurta, come quei prototipi che vediamo adesso in circolazione, permettendogli di volare durante i combattimenti.
Ninurta attaccava frontalmente le forze di Marduk e suo fratellastro Ishkur faceva terra bruciata alle loro spalle; le forze enkite arretrarono quindi verso l’Abzu, le miniere di oro e minerali pregiati in centro-africa.

Essi si rifugiarono tra le montagne e la battaglia inizió a prolungarsi nel tempo. I due leader chiamarono quindi a raccolta anche gli altri Dei dei due schieramenti.