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Quattromila figli di sacerdoti
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Quattromila figli di sacerdoti

Quattromila figli di sacerdoti

I figli dei preti rappresentano un problema di sempre più stretta attualità per la Chiesa cattolica.

La questione è legata a doppio filo con l’apertura di Bergoglio verso i viri probati e l’estensione del sacerdozio ai padri di famiglia:dando la possibilità ai sacerdoti di sposarsi o ammettendo nel clero uomini già sposati, infatti, si risolverebbe il tutto alla radice. Almeno in riferimento ai casi futuri. Ma prescindendo dalle possibili svolte aperturiste del papa e dai contrari e dai favorevoli a questa che per ora rimane un’ipotesi, a far riflettere sulla vicenda sono soprattutto i numeri dei coinvolti. I figli dei preti, infatti, sono tanti:quattromila secondo Coping international. Michael Rezendes, del Boston Globe, membro di Spotlight, giornalista reso celebre dall’inchiesta sulla pedofilia nella Chiesa, è stato tra i primi ad accorgersi delle proporzioni del fenomeno e in un’inchiesta divisa in due parti ha posto un focus su quella che per il membro del famoso team del Globe è una vera e propria “legione invisibile di segregazione e abbandono”. E il comitato preposto dell’Onu aveva già chiesto al Vaticano di “stabilire il numero dei figli messi al mondo da preti cattolici, scoprire dove si trovano e prendere tutte le misure necessarie per assicurare che i diritti di quei bambini a conoscere i loro genitori e a ricevere le loro cure siano rispettate”.

Pochi giorni fa, poi, anche il Giorno ha affrontato “le storie e destini dei figli dei preti”.