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Addio a Spock, vittima della BPCO
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Addio a Spock, vittima della BPCO

Addio a Spock

“La vita è come un giardino. Possono esserci momenti perfetti, ma non eterni, se non nella memoria. Lunga vita e prosperità”.

Leonard Nimoy era un abile musicista, regista, poeta, scrittore e fotografo, anche se la sua immagine sarà per sempre associata al vulcaniano Spock, una sorta di alter-ego per l’attore, cui era particolarmente legato e grato. “Ero già sposato con due figli e non riuscivo a mantenermi solo con il lavoro d’attore. Ho fatto anche il tassista. Ho consegnato giornali, pulito piscine e vasche per i pesci. Facevo tutto ciò che potevo fare per mantenere dignitosamente la mia famiglia. Solo con Star Trek è arrivata la tranquillità economica”.

L’attore era malato da tempo di Broncopneumopatia cronica ostruttiva, un’affezione cronica polmonare caratterizzata da ostruzione bronchiale, i cui sintomi principali sono tosse, fiato corto e costrizione al torace. Un anno fa Leonard Nimoy aveva parlato per la prima volta ufficialmente della sua malattia, sempre su twitter: “30 anni fa ho smesso di fumare. Non abbastanza presto. Ho Bpco”. L’addio commosso arriva da tutto il mondo dello spettacolo. E non solo.

La NASA omaggia il grande attore con un video in cui Luca Parmitano e Mike Fincke raccontano come il dottor Spock abbia ispirato un’intera generazione di scienziati, ingegneri e astronauti, con il sogno di poter viaggiare fra i pianeti.