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Stadio della Roma : giustizia ad orologeria
AS Roma

Stadio della Roma : giustizia ad orologeria

Stadio della Roma : giustizia ad orologeria

Dal tuffo di gioia nella fontana dopo la vittoria sul Barcellona all’incubo di aver buttato al vento sei anni di lavoro, il risveglio di Pallotta, casualmente nella Capitale da qualche giorno insieme alla moglie e a una coppia di amici, è stato uno dei peggiori di sempre da quando guida il club. E’ saltato giù dal letto come tutti i romanisti, basito per le notizie dell’arresto di Parnasi e Co., i partner che ha scelto sin dall’inizio per costruire lo stadio. A un metro dal traguardo, con quasi 70 milioni già spesi per la sola progettazione, mille riunioni, accordi, infinita burocrazia, percorsi stravolti, con i cantieri che dovevano aprire ormai tra qualche mese, adesso rischia di ritrovarsi al punto iniziale. E, in quel caso, penserebbe seriamente di mettere in vendita la Roma, perché il business suo e del club passa per forza di cose dall’impianto di proprietà. Ovvero l’unico strumento in grado di proiettare al fianco della Juventus.

In una giornata sconvolta dalle cronache giudiziarie, un elemento positivo c’è: la Roma è totalmente estranea all’inchiesta. Nessun dirigente o dipendente del club giallorosso è indagato e lo stesso pm Paolo Ielo ci ha tenuto a sottolinearlo. Ecco perché, dopo un primo «no comment», Pallotta ha deciso di uscire dall’albergo dove alloggia in centro per rendere pubblico il suo pensiero. «Non sono preoccupato – dice il presidente – le notizie non riguardano la Roma e tutto ci,

Nuova grana per lo stadio della Roma
AS Roma

Nuova grana per lo stadio della Roma

Sotto accusa variante e contributi

Il prossimo 12 giugno scadono i termini per la presentazione delle osservazioni e delle opposizioni alla variante del piano regolatore che consente di dare il via al progetto fortemente voluto dal presidente della Roma, James Pallotta, e che sarà realizzato in collaborazione con l’imprenditore Luca Parnasi, proprietario dell’area. Il Giornale ha potuto visionare in anteprima le osservazioni che saranno presentate dal Tavolo dell’urbanistica di Roma con Italia Nostra, dall’ex assessore all’Urbanistica della giunta Raggi, Paolo Berdini, con alcuni comitati di quartiere e da un gruppo di sostegno a un progetto alternativo. In primo luogo, la variante al piano è a rischio di futuri risvolti penali. Il decreto segretariale dell’8 giugno 2015 dell’Autorità di bacino del Tevere classifica l’area di Tor di Valle come non edificabile perché a rischio idrogeologico. La variante, invece, la qualifica come area a verde attrezzato, circostanza improbabile considerato che quel tipo di aree necessitano di interventi di messa in sicurezza prima di essere catalogati come tali.

Il secondo problema è relativo al contributo straordinario di 98 milioni che Roma Capitale intende erogare proprio per la realizzazione dell’opera includendovi anche la messa in sicurezza. In questo caso potrebbe prefigurarsi un danno erariale ove accertato dalla Corte dei Conti sia perché i contributi si assegnano sulla base dei progetti definitivi (mentre lo Stadio della Roma non è ancora giunto a questa fase) sia perché il nuovo Codice degli appalti prevede che le opere extra oneri di urbanizzazioni siano a carico del proponente e non della pa.

Stadio ASRoma : via libera!
AS Roma

Stadio ASRoma : via libera!

Stadio : possono partire i lavori

Mentre le vedove delle rane, degli onirici rischi idrogeologici e degli ecomostri sparano le ultime cartucce a salve, il popolo giallorosso può festeggiare: da adesso in poi sarà solo una questione di tempo. Poi, anche l’ASRoma giocherà nel proprio StadiodellaRoma.

Ore 19.35: il progetto è approvato. Lo Stadio della Roma di Tor di Valle esce dal percorso a ostacoli delle carte bollate e dei giochini politici e entra finalmente nella sua fase realizzativa. La montagna è stata valicata: ora restano ancora incombenze burocratiche ma si tratta di adempimenti che al massimo possono solo far ritardare la realizzazione dell’opera ma non più porla in discussione. Mentre le vedove delle rane, degli onirici rischi idrogeologici e degli ecomostri sparano le ultime cartucce a salve, il popolo giallorosso può festeggiare: da adesso in poi sarà solo una questione di tempo. Poi, anche la Roma giocherà nel proprio Stadio.

IL NODO URBANISTICO – Ci sono due passaggi burocratici fondamentali che rimangono da compiere. Sono atti formali ma obbligatori: l’adozione in Campidoglio della Variante e della Convenzione urbanistica. La Variante sarà il verbale finale della Conferenza dei Servizi che, una volta redatto, verrà prima portato in Giunta regionale per l’adozione e, subito dopo, trasmesso al sindaco, Virginia Raggi,

Stadio ASRoma nuova Conferenza servizi
AS Roma

Stadio ASRoma nuova Conferenza servizi

A settembre nuova Conferenza dei Servizi decisoria

Ad annunciarlo è stato l’assessore regionale Michele Civita: “I pareri pervenuti hanno in parte superato i dissensi espressi, ma rimangono criticità ed osservazioni/prescrizioni che richiedono approfondimenti progettuali”

Si riparte, ora è ufficiale. Nuova conferenza dei servizi “decisoria” sullo stadio della Roma a settembre. L’annuncio è stato dato dall’Assessore Regionale Michele Civita. Come riporta l’AGI, gli uffici della Regione Lazio hanno valutato i documenti inviati dalle autorità competenti sui cambiamenti al progetto avanzati dai proponenti per superare i vecchi pareri negativi e per adeguare la proposta alle modifiche sul pubblico interesse contenute nella delibera approvata a giugno da Roma Capitale. “I pareri pervenuti – dichiara Civitache verranno integralmente pubblicati, hanno in parte superato i dissensi espressi, rimangono criticità ed osservazioni/prescrizioni su aspetti importanti che richiedono approfondimenti progettuali come ad esempio richiesto dal MIBACT. Le modifiche contenute nella delibera di Roma Capitale hanno sicuramente un impatto urbanistico minore sull’area di Tor di Valle (da 345.000mq a 212.000mq) ma, riducendo il costo di costruzione e gli oneri straordinari, diminuiscono anche le risorse per le opere pubbliche (risorse per opere di interesse generale da 196 ml a 80,6 ml)” .

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Stadio ASRoma e la Sovraintendenza
AS Roma

Stadio ASRoma e la Sovraintendenza

Questa volta è la Sovrintendenza capitolina a intervenire

il nuovo progetto «non recepisce le prescrizioni relative alle tribune espresse più volte. La proposta progettuale continua a prevedere la completa demolizione delle tribune dell’ippodromo. Per questo il progetto definitivo non risulta idoneo a superare le criticità».

 

Stadio ASRoma nuova frenata
AS Roma

Stadio ASRoma nuova frenata

Bocciate viabilità e cubature

Cubature che sforano ampiamente i limiti del Piano regolatore, nonostante il taglio alle torri dell’«Ecomostro», nessuna certezza sugli interventi per potenziare il trasporto pubblico, parcheggi insufficienti, viabilità inadeguata per una zona già congestionata dal traffico. Ecco tutte le falle del progetto bis di Tor di Valle. A metterle nero su bianco è il parere sfornato ieri dai tecnici della Città metropolitana di Roma Capitale, guidata sempre dal M5S.

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