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Lo stupro di Firenze
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Lo stupro di Firenze

Un fatto clamoroso che puzza di bruciato

Uno dei due carabinieri accusato di violenza sessuale si è presetato oggi in procura a Firenze ammettendo di aver avuto un rapporto con una delle due ragazze, ma spiegando che “lei era consenziente”. Ha riferito di essere stato invitato a salire. E’ questa la linea di difesa contro la denuncia di stupro delle due studentesse.

“Le due ragazze sono sconvolte per quanto accaduto, si devono ancora riprendere dal terribile shock. La scuola aveva detto loro che dovevano fidarsi solo ed esclusivamente della polizia e dei carabinieri. Ex post, questo avvertimento suona paradossale”. Così dice l’avvocato fiorentino Gabriele Zanobini, che difende una delle due studentesse americane, quella di 19 anni, che ha denunciato di aver subito violenza, con l’amica di 21 anni, da parte di due carabinieri. “La violenza sessuale – spiega il legale – non si consuma solo con la violenza fisica o con la minaccia. Si consuma anche, e lo dice il codice penale, abusando delle condizioni di inferiorità psichica o fisica al momento del fatto. E le due ragazze erano in una situazione alterata, anche a causa dell’alcol. In questa fattispecie segnalata dal codice penale il non consenso è implicito”.

L’avvocato Zanobini spiega anche che le studentesse “non hanno sottoscritto una assicurazione specifica anti-stupro e non sapevano nemmeno di avere una copertura assicurativa generica, di quelle che l’università americana fa in automatico per tutte le allieve che vengono in Italia”.