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Coronavirus 39 – La causa delle trombosi con i vaccini AstraZeneca e J&J
Medicina Scienza

Coronavirus 39 – La causa delle trombosi con i vaccini AstraZeneca e J&J

Coronavirus 39 – La causa delle trombosi con i vaccini AstraZeneca e J&J

Una ricerca ancora in fase di preprint e firmata da alcuni scienziati tedeschi sostiene di aver trovato la causa dei coaguli di sangue e delle complicanze tromboemboliche che sono emerse in alcuni rari casi nelle vaccinazioni con con Vaxzevria (ChAdOx1 nCov-19, AstraZeneca) o con COVID-19 Vaccine Janssen della Johnson & Johnson. E afferma che il problema è potenzialmente risolvibile. Rolf Marschalek, professore dell’università Goethe di Francoforte che ha condotto studi sulla rara condizione a partire dallo scorso marzo, ha detto che il problema è correlato ai vettori di adenovirus che entrambi i vaccini usano per fornire le istruzioni genetiche per la proteina spike di Sars-Cov-2 nel corpo. I vaccini a mRNA sviluppati da Pfizer/BioNTech e Moderna ne sono immuni perché non utilizzano questo sistema di somministrazione: per questo non ci sono stati casi di coagulazione del sangue ad essi collegati.

Si parla, come ha ricordato ieri il rapporto di Aifa, di quei rari casi caratterizzati da trombosi dei seni venosi cerebrali (TSVC) e/o trombosi delle vene splancniche, spesso associati alla presenza di trombi in sedi multiple e a piastrinopenia, con emorragie gravi e talvolta segni di coagulazione intravascolare disseminata (CID). Questi eventi sono stati osservati quasi esclusivamente entro circa tre settimane dalla vaccinazione in soggetti sani con età inferiore a 60 anni, prevalentemente donne. E con una frequenza assai bassa: per il vaccino Vaxzevria sono stati riportati in tutto 169 casi di trombosi dei seni venosi cerebrali e 53 casi di trombosi delle vene splancniche,