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Coronavirus 33 – I tre vaccini COVID
Medicina Scienza

Coronavirus 33 – I tre vaccini COVID

Coronavirus 33 – I tre vaccini COVID

Sono tre i vaccini anti-Covid arrivati alla fase 3 di sperimentazione sull’uomo e più vicini a ricevere l’autorizzazione: si tratta di quello sviluppato dalla multinazionale AstraZeneca con lo Jenner Institute dell’Università di Oxford e la Irbm di Pomezia – che oggi ha annunciato una efficacia del 90% nel dosaggio ottimale -, quello dell’azienda farmaceutica Usa Moderna e quello della multinazionale Pzifer. Queste le tempistiche e le modalità d’azione di questi vaccini:

VACCINO OXFORD

AstraZeneca ha annunciato oggi il dato di efficacia sul dosaggio ottimale, su due dosaggi testati, che risulta pari al 90%. I dati saranno presentati ora alle autorità regolatorie mondiali per l’approvazione condizionale o anticipata del vaccino. L’azienda ha reso noto che 200 mln di dosi saranno disponibili entro il 2020 e 3 mld di dosi nel 2021. La Commissione europea ha opzionato un totale di 400 mln di dosi. Questo vaccino utilizza la tecnica del ‘vettore viralè: viene usato un virus simile al SarsCov2 ma non aggressivo, a cui vengono incollate le informazioni genetiche che dovrebbero allertare la risposta immunitaria dell’organismo. Il vaccino si conserva fino a 6 mesi a temperature normali di refrigerazione a 2-8 gradi centigradi. Il costo annunciato per dose completa annunciato è di 2,80 euro.

VACCINO PFIZER

Sviluppato congiuntamente da Pfizer e dalla tedesca BioNTech, il vaccino è risultato efficace al 95%. A giorni è prevista la richiesta dell’autorizzazione per la produzione all’ente statunitense per il controllo dei farmaci Fda.

Coronavirus 32 – COVID-19 cosa serve in casa VADEMECUM
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Coronavirus 32 – COVID-19 cosa serve in casa VADEMECUM

Coronavirus 32 – COVID-19 cosa serve in casa VADEMECUM

SPAZI IN COMUNE

Innanzitutto per escludere la possibilità di contagiare gli altri componenti della famiglia – come chiariscono diversi vademecum realizzati in questi mesi – la persona malata deve evitare ogni contatto con altri e quindi dormire da sola, restare in una stanza dedicata da aerare frequentemente, limitare i movimenti nell’abitazione e, nel caso, usare la mascherina chirurgica mantenendo la distanza di almeno 1 metro.

BAGNO

Quando disponibile la soluzione ideale sarebbe quella di utilizzare un bagno dedicato, se impossibile però, il bagno va aerato e igienizzato dopo ogni uso, utilizzando prodotti a base di cloro (candeggina) oppure con alcool al 70%. Una prassi questa, che sarebbe bene adottare più di una volta al giorno in caso di ambienti condivisi. Non solo, bisogna anche evitare l’utilizzo di oggetti in comune, come asciugamani o lenzuola (lavando tutto a 60-90 gradi per almeno 30 minuti ed evitando il contatto diretto con i tessuti), e pure piatti, bicchieri e posate. Impensabile infatti pranzare insieme: il soggetto positivo deve restare nella sua stanza.

E’ importante igienizzare le superfici dopo ogni utilizzo con un disinfettante in grado di uccidere il virus:

  • alcol etilico (etanolo al 62-71%)
  • acqua ossigenata (perossido di idrogeno allo 0,5%)
  • candeggina (ipoclorito di sodio allo 0,1%).

SPESA E FARMACI

Nel caso in cui si viva da soli invece,

Coronavirus 31 – Palù: il vaccino? La cura per il virus esiste già
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Coronavirus 31 – Palù: il vaccino? La cura per il virus esiste già

Coronavirus 31 – Palù: il vaccino? La cura per il virus esiste già

«Non ci libereremo del virus, ma non soccomberemo. Il virus, potendosi replicare solo all’interno delle nostre cellule, se uccide l’ospite muore anche lui. Il Covid è mutato, in Italia gira un ceppo simile a quello spagnolo, ma la mutazione della proteina “s” lo differenzia dal prototipo uscito da Wuhan. L’ha reso più contagioso ma non più virulento, sembra l’evoluzione di un virus destinato a permanere nella specie umana e che conviverà con l’ospite come successo per molti altri. L’orologio biologico del genoma dice che il Covid-19 gira da settembre. Si è adattato all’uomo. Questo virus non è Sars, non è Mers, non è vaiolo, che hanno avuto un tasso di mortalità superiore anche al 30%. Il Covid ha una letalità media dello 0,4%». Giorgio Palù è un’autorità nel campo dei virus. Professore emerito dell’Università di Padova, ex presidente della Società italiana ed europea di Virologia, ha insegnato nei dipartimenti di Neuroscienze e Tecnologia della Temple University di Philadelphia. A curriculum più di 700 pubblicazioni scientifiche e 15mila citazioni. È tra i consulenti di punta del governatore del Veneto Luca Zaia.

Professore, sta dicendo che il Covid-19 farà parte delle nostre vite?

«Ci adatteremo a lui o viceversa. Lo insegna la storia delle pandemie. Tutti i Coronavirus sono zoonotici: virus del raffreddore comparsi cento, mille anni fa o dal pipistrello o dal topolino.